(Adnkronos) - Non si arresta lo sciame sismico che da giorni interessa la Valtiberina e l'area dell'Alto Casentino, in provincia di Arezzo. Nelle prime ore di sabato 3 gennaio, una nuova scossa di terremoto è stata chiaramente avvertita dalla popolazione ad Anghiari, soprattutto da chi risiede ai piani più alti degli edifici.
Il sisma, di magnitudo 2.6, è stato registrato alle ore 4.38 con epicentro proprio nel territorio comunale di Anghiari. Pochi minuti prima, alle 4.35, un’altra scossa di magnitudo 2.0 aveva avuto epicentro a Sansepolcro, mentre alle 2.46 un evento tellurico della stessa intensità era stato localizzato a Verghereto.
Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), dal 26 dicembre a oggi si sono verificati oltre 50 eventi sismici, tutti di lieve entità. Il fenomeno, spiegano gli esperti, rientra in una normale attività sismica dell’area e non è considerato preoccupante.
La sequenza di scosse era stata preceduta, nella serata di venerdì 2 gennaio, da un terremoto più intenso: alle 20.53 una scossa di magnitudo 3.5 è stata registrata con epicentro a otto chilometri da Verghereto. Il sisma è stato avvertito distintamente in un’ampia area, coinvolgendo le province di Forlì-Cesena, Arezzo e arrivando fino a Firenze.
L’evento principale è stato preceduto da una scossa di magnitudo 2.4 alle 20.25 e seguito da un’altra di magnitudo 2.0 alle 21.11, confermando l’andamento tipico di uno sciame sismico.
Dai primi controlli effettuati dai Comuni interessati non risultano danni a persone o cose. Anche il sindaco di Chiusi della Verna, Giampaolo Tellini, ha rassicurato la cittadinanza: “Al momento non si segnalano criticità”. Le autorità continuano a monitorare la situazione, invitando i cittadini a mantenere la calma e a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali.














