Vittoria esterna di ieri della Openjobmetis che lascia strascichi in casa Trapani Shark. Quella subita ieri dai siciliani è stata la sola terza sconfitta in campionato in tredici giornate, essendo uscita sconfitta solo dai campi di Tortona e Sassari.
Dopo la vittoria della squadra di Kastritis, passata sui granata con il risultato 88-95 (leggi QUI), e dopo le parole dello stesso coach greco (leggi QUI), ha preso parola Valeriano D’Orta, il direttore sportivo della squadra siciliana, unico addetto ai lavori autorizzato a parlare, alla luce del silenzio stampa di Trapani.
Tra i passaggi del comunicato che D’Orta si è limitato a leggere, spicca quello in cui la società trapanese «sta valutando seriamente e con urgenza l’opzione di non prendere parte alla gara in programma a Bologna valida per il 14° turno di campionato».
«La Trapani Shark prende atto delle recenti determinazioni adottate dalla Lega Basket, e dalla FIP - recita, inoltre, il comunicato stesso - che rappresentano un atto di palese ingiustizia e accanimento persecutorio nei confronti del club, compromettendo irreparabilmente la sua competitività e l’equità dell’intero campionato. Come si è visto anche stasera, dove in condizioni di normalità avremmo rispettato quelle che sono evidenti differenze di classifica con i nostri avversari».
Un eventuale ritiro dal campionato di Trapani cancellerebbe tutti i risultati ottenuti nelle partite contro la squadra granata. Varese si ritroverebbe, quindi, con i due punti conquistati ieri rimossi dal suo bottino. Le retrocessioni si ridurrebbero da due a una soltanto.
Il finale di ieri, inoltre, è stato teso in campo (con il tecnico a Moore e l’espulsione di Cappelletti a solo un secondo dalla fine) e, immediatamente dopo, nel tunnel degli spogliatoi, dove Luis Scola ha ricevuto un colpo (senza conseguenze) mentre abbandonava il parquet.
A questo proposito, Pallacanestro Varese ha rilasciato un comunicato con cui ha spento sul nascere ogni tipo di polemica. Di seguito il comunicato completo.
In merito a quanto accaduto al termine della partita di ieri sera, Pallacanestro Varese, a nome del proprio CEO Luis Scola, desidera chiarire che l’episodio rientra nel contesto di un momento concitato, vissuto con grande intensità emotiva da entrambe le parti.
Non si è trattato di nulla di grave né di qualcosa che vada oltre le normali tensioni che possono nascere in situazioni competitive di alto livello. Il rispetto per gli avversari, per le società e per il gioco rimane un valore centrale e imprescindibile.
Ora l’attenzione è già rivolta al lavoro quotidiano e alla prossima partita, con l’obiettivo di proseguire il nostro percorso con concentrazione, serenità e spirito sportivo.










