Chiacchierata "natalizia" con Emma Centrella, atleta di basket di Cocquio Trevisago che gioca e studia negli Stati Uniti nella St. Joseph’s University di New York. Con lei parliamo del suo percorso sportivo, dell’andamento del campionato e dei suoi obiettivi futuri.
Emma parlaci un po’ di te e della squadra in cui giochi.
Sono una giocatrice che ama lavorare duro e mettersi sempre al servizio della squadra. Dopo l’esperienza del mio freshman year in Junior College, quest’anno gioco per la St. Joseph’s University a Brooklyn, New York. La nostra è una squadra molto unita: c’è grande affiatamento e un mix di giocatrici americane e internazionali con tanta voglia di crescere. Ho trovato un ambiente serio e competitivo, con una forte mentalità di lavoro, elementi fondamentali per esprimermi al meglio.
Come sta andando il campionato?
Il campionato è molto competitivo e ogni partita rappresenta una sfida. Stiamo facendo un buon percorso, anche se sappiamo di poter migliorare sotto diversi aspetti. L’obiettivo è dare continuità al nostro gioco, restare concentrate e crescere partita dopo partita. A livello personale mi trovo molto a mio agio in campo: c’è grande intesa tra compagne e questo si vede durante le partite.
Quali sono i vostri obiettivi?
Come squadra vogliamo arrivare il più lontano possibile e giocarci le nostre opportunità fino alla fine. A livello personale l’obiettivo è continuare a migliorare, essere costante e aiutare la squadra con energia, intensità e leadership quando serve.
Torneresti a giocare in Italia?
L’Italia è casa mia e tornare a giocare lì è sicuramente un obiettivo. Mi piacerebbe portare con me tutta l’esperienza maturata all’estero. Ovviamente tutto dipenderà dalle opportunità giuste e dal progetto che mi verrà proposto. Allo stesso tempo devo dire che la crescita, sportiva e personale, che mi sta offrendo New York è qualcosa che difficilmente avrei potuto vivere in Italia.
Il tuo identikit sul parquet.
Il mio stile di gioco è fortemente influenzato dal basket americano: intensità, fisicità, ritmo alto e grande aggressività su entrambi i lati del campo. Mi piace giocare in transizione, attaccare il ferro e difendere con energia. Credo sia uno stile che un po’ manca nel basket europeo ma che lo renderebbe ancora più interessante.










