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Territorio | 17 novembre 2025, 17:19

Dopo nove mesi in ospedale Marco Squizzato è tornato a casa a Cadrezzate con Osmate: «Abbiamo vinto insieme»

Il consigliere comunale ed imprenditore ha lasciato il Circolo di Varese con parole piene di affetto e riconoscenza per la sua famiglia, gli amici che lo hanno aiutato a non mollare e per medici, infermieri e personale del nosocomio varesino: «Mi avete aiutato in un momento buio e forse anche di più, con voi ho cominciato a vedere il primo raggio di sole. Siete entrati nel mio cuore e vi custodirò gelosamente per sempre»

Il consigliere comunale di Cadrezzate con Osmate torna a casa dopo nove mesi di ospedale

Il consigliere comunale di Cadrezzate con Osmate torna a casa dopo nove mesi di ospedale

Dopo nove lunghi mesi trascorsi in ospedale, tra terapia intensiva e reparti, è tornato a casa a Cadrezzate con Osmate il consigliere comunale e imprenditore Marco Squizzato.

Le sue sono parole piene di affetto e riconoscenza, che arrivano direttamente dal cuore, per la sua famiglia, per i tanti amici che lo hanno aiutato a non mollare durante questo periodo difficilissimo e per medici, infermieri e personale dell'ospedale di Circolo di Varese:

Ringrazio la mia splendida famiglia che non mi ha fatto mancare niente in questi lunghi mesi. Ringrazio nuovamente i tanti amici che con messaggi, chiamate e visite mi hanno fatto sentire il loro affetto dandomi la forza per non mollare: Carissimi amici abbiamo vinto insieme!

Inoltre il mio ringraziamento va alle dottoresse Biacchi, Brentan, Obetti e Bernacchi per la loro professionalità e capacità nel curarmi e tenermi sempre su di morale che dopo mesi di ospedalizzazione non è per nulla facile. Con loro ho conosciuto la riabilitazione Macchi dell’ospedale di Circolo di Varese, il loro staff di infermiere, fisioterapisti, logopedisti e operatori sanitari, persone a dir poco fantastiche.

Citarle tutte diventa complicato ma davvero persone con una forte empatia, una grande professionalità e un'umanità palpabile; con alcune di loro l’amicizia continuerà anche al di fuori, con le altre purtroppo per via della distanza l’amicizia continuerà certamente però sarà più difficile frequentarci.

Grazie di cuore a tutti mi avete aiutato in un momento buio e forse anche di più, con voi ho cominciato a vedere il primo raggio di sole siete entrate nel mio cuore e vi custodirò gelosamente per sempre. Un ringraziamento di cuore anche a tutto il personale della terapia intensiva e del reparto di chirurgia d’urgenza per avermi aiutato a sopravvivere e piano piano a riprendermi.

Redazione

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