/ Territorio

Territorio | 23 ottobre 2025, 18:11

Posizionati sei nuovi dossi vicino alle scuole di Cocquio Trevisago: «Meno rally per le strade del paese»

La decisione del Comune dopo aver valutato una petizione dei residenti di via Dante. «Pericoli effettivi per studenti e pedoni, non dimentichiamoci dei morti anche recenti sulle nostre strade» afferma il sindaco Centrella che replica anche ai volantini di protesta anti dossi affissi per strada: «Usare il clacson per “protesta” è maleducazione. È come voler dimostrare che i dossi non servono, creando esattamente il problema che i dossi cercano di prevenire: disordine, rischio, fastidio per tutti, in primis per i bambini che entrano a scuola e per gli anziani che attraversano la strada»

I nuovi dossi installati vicino alla scuola di Cocquio Trevisago

I nuovi dossi installati vicino alla scuola di Cocquio Trevisago

Arrivano nuovi dossi sulle strade di Cocquio Trevisago, in particolare vicino alle scuole della frazione di Sant'Andrea, via Dante e Contrada Motto dei Grilli. A spiegare la decisione ai cittadini e a ribattere, con ironia, ai volantini di protesta spuntati sulle vie interessate, è il sindaco Danilo Centrella sui social. 

«Cari concittadini - scrive Centrella - immaginate Cocquio Trevisago come un grande salotto di paese: ci si saluta, si chiacchiera, si accompagna i bambini a scuola e no, non si fa il Gran Premio di Via Dante davanti agli anziani né il Trofeo Motto dei Grilli di fronte agli studenti. Proprio per evitare che il nostro salotto diventi una pista, abbiamo installato quattro nuovi dossi in Via Dante e due dossi in Via Motto dei Grilli, a ridosso delle scuole oltre ai precedenti già’ installati  sulle strade comunali delle frazioni del paese a maggior pericolosità viabilistica».

«Perché? - continua il primo cittadino - perché la sicurezza viene prima di tutto. La decisione non è caduta dal cielo come la pioggia d’autunno: è arrivata dopo aver letto e valutato la petizione dei residenti di Via Dante e dopo aver riscontrato un effettivo rischio per pedoni e studenti nelle ore di entrata e uscita per dopo un attento monitoraggio da parte degli agenti della polizia locale. In parole povere: troppa velocità dove servono occhi attenti e piedi leggeri. E in breve la nostra risposta concreta per la sicurezza del nostro paese. La risposta della comunità ( soprattutto da chi ancora si ricorda dei morti, anche di giovane età’, avvenuti nel recente passato sulle strade del nostro paese) è stata di grande soddisfazione . Molti genitori ci hanno scritto “Grazie, adesso si attraversa con più serenità” e i residenti di via Dante non devono più assistere situazioni di pericolo.  A noi questo basta per dire che la direzione è quella giusta».

Il sindaco replica poi agli autori del volantino di protesta che invitano gli automobilisti a far sentire la propria voce contraria ai dossi "alzando il volume dell'autoradio e suonando il clacson". 

«C’è poi chi, con spirito goliardico (e un pizzico di disinvoltura), ha pensato bene di distribuire volantini nelle frazioni del nostro paese dal tono satirico-polemico suggerendo di suonare il clacson ogni volta che si supera un dosso, così dicono “disturbiamo la quiete pubblica” - argomenta Centrella - ecco, consentitemi un sorriso (amaro soprattutto se confermato essere organizzato  per pura speculazione politica dal solito gruppo di saccenti): il clacson non è uno strumento musicale; il dosso non è una nota stonata; la quiete pubblica non è una base ritmica su cui improvvisare. Tradotto: usare il clacson per “protesta” non è arguzia, è maleducazione. È come voler dimostrare che i dossi non servono, creando esattamente il problema che i dossi cercano di prevenire: disordine, rischio, fastidio per tutti — in primis per i bambini che entrano a scuola e per gli anziani che attraversano la strada.  La satira, quella vera, punge i potenti e difende i deboli. 
Qui, invece, faremmo solo rumore contro chi ha il sacrosanto diritto di camminare in sicurezza. Se proprio desideriamo esercitare il diritto alla critica, le porte del Comune sono aperte: ci si confronta, si propongono alternative, si ragiona su tempi, segnaletica, illuminazione, attraversamenti rialzati. Ma la sicurezza non è negoziabile e la quiete non è un bersaglio». 

«Qualcuno teme perché il suo spider da 300 CV non può più ruggire in paese o per tempi di percorrenza più lunghi? - continua il primo cittadino - facciamo una prova: alzarsi due minuti prima batte sempre il “taglio di curva” - e grande sorpresa, ridurre la velocità diminuisce frenate brusche, consumi e anche lo stress. Meno rally, più Cocquio». 

«Da parte nostra - conclude Centrella - ci impegniamo costantemente a: monitorare l’efficacia dei dossi nelle prossime settimane, aggiustare la segnaletica dove serve, ascoltare suggerimenti costruttivi dei residenti e della scuola.  In sintesi: i dossi non sono il capriccio di un sindaco o di un comandante amanti degli ostacoli, ma un investimento semplice e concreto sulla vita quotidiana. Se poi qualcuno ha bisogno di suonare, lo faccia solo quando la sicurezza lo richiede. Il resto del tempo, lasciamo che a suonare siano le campanelle della scuola e il buon senso di una comunità matura». 

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore