Riceviamo e pubblichiamo la nota del Centrodestra di Laveno Mombello sullo scottante e attualissimo tema della viabilità del centro di Laveno Mombello alla luce anche delle frequenti code che si generano con le regole provvisorie attualmente in vigore:
La teoria dell'onda del traffico spiega come si formano le code anche in assenza di incidenti, paragonando il flusso di veicoli ad un fluido. Questa teoria si basa sull'idea che una perturbazione del traffico crea un'onda di rallentamento che si propaga all'indietro nel tempo e nello spazio.
I problemi della viabilità nel nostro Comune sono tanti, ma quello che si è visto quest'estate soprattutto nei periodi di maggior afflusso di persone è stato impressionante con file di macchine sulla direttrice Luino-Laveno che arrivavano fino a piazza cacciatori delle alpi. Fa specie che (finalmente sic!) anche il Sindaco si sia accorto dei disagi, ciò che non riusciamo a capire però sono le richieste che propone. Ci spieghiamo meglio.
Rifacendoci alla teoria delle onde del traffico, le code infinite hanno una genesi precisa. L'uscita da Laveno in direzione Cittiglio. Ossia l'unico sfogo da via Garibaldi accedendo dalla SP 69.
Dovendo chi esce dalla rotonda dare la precedenza a chi scende dal cavalcavia, genera la perturbazione, che pian piano si ingrandisce ed arretra verso la rotatoria, verso viale Porro (con 2 attraversamenti pedonali in rapida successione) verso Piazza Italia (altri due attraversamenti) e via via a salire. Tutto ciò causa i forti rallentamenti patiti sin qua, ma di tutte cause la più impattante è sicuramente l'uscita da Laveno ed è ormai appurato che, strutturalmente, la sola via Garibaldi non regge a tutto il volume di traffico. Il Sindaco, tuttavia, in tutto questo "marasma", richiede alla Provincia un confronto solamente per riaprire il passaggio a livello.
Ora, possiamo anche condividere la necessità di garantire un accesso diretto tra Ponte e Laveno, e ciò probabilmente alleggerirebbe un po' la rotatoria delle Nord, ma:
1. Non risolverebbe l'intreccio dei flussi di traffico tra chi arriva da Cerro e chi è diretto a Cittiglio all'incrocio tra via Garibaldi e la SP 69;
2. Creerebbe un'ulteriore problema di interferenza in fondo a via Garibaldi in quanto chi è diretto a Cittiglio dovrebbe dare la precedenza a chi proviene dal passaggio a livello per questioni di sicurezza;
3. Creerebbe anche un problema per chi entra a Laveno proveniente da Cittiglio costretto a dare la precedenza a chi arriva dal passaggio a livello.
E tutto questo perché? Perché il Sindaco si ostina a ritenere che la via Labiena debba restare a senso unico quando è di tutta evidenza che riportarla a doppio senso, ragionato, darebbe maggior respiro alla viabilità cittadina.
Fa specie che mesi fa il Sindaco abbia prodotto uno studio secondo il quale la chiusura del passaggio a livello comporta un costo di circa 300.000 € annui tra maggiori consumi e tempo trascorso in auto e tutta un'altra serie di parametri scientifici e non tenga invece conto dei costi che ha la sua ostinazione a non ripristinare ciò che ha sempre funzionato ossia il doppio senso in via Labiena.
Per il centrodestra lavenese, il punto è proprio questo. Ripensare la viabilità partendo dalla genesi del problema ossia il traffico in viale Porro e l'intersezione tra via Garibaldi ed il cavalcavia. Per "alleggerire" questi due punti decisamente "affaticati" da volumi di traffico per cui non sono predisposti, è necessario aprire un dialogo sul ripristino del doppio senso di via Labiena. Ed a questo punto si dovrà rivedere tutta la viabilità interna di Laveno.
Noi crediamo che prima di chiedere interlocuzioni alla Provincia si dovrebbero coinvolgere le realtà locali, discutere con le minoranze e assumere collegialmente (anche alla luce dell'imminente tornata elettorale) decisioni che avranno un importante impatto sul futuro del nostro territorio. Anche perchè in un sistema democratico i migliori risultati si ottengono col dialogo ed il confronto, non con i video sui social o le dichiarazioni sui giornali, nelle quali si lascia intendere, neanche tanto velatamente, che le responsabilità dei guai siano sempre in capo a terzi. Noi siamo disponibili ad un leale confronto, onde evitare di dover fare anche della viabilità un tema della prossima campagna elettorale.















