La sirena è lì, che sta per urlare, ma un fantastico Terzago (esordio da favola, pare che abbia giocato nei Mastini da quando era nella culla), percorre gli ultimi chilometri di serata e smazza un disco a Piroso: con il terzo occhio sulle spalle, Pizzo cerca a rimorchio un compagno - Pizzo cerca sempre un compagno - e smarca Makinen, il 38 piomba come un treno nel terzo e scaraventa verso la porta il gol del 3-3 negato soltanto dalla spalla del portiere Outhouse, prima della rete a porta vuota del 4-2 del Briançon.
In quest'azione conclusiva c'è tutto il Varese che, senza Da Rin, senza Vanetti, senza Xamin, Tilaro e Pietro Borghi (rientreranno domani per la sfida alla Valpe), senza allenamenti da una settimana causa chiusura della pista per l'Isu Grand Prix di pattinaggio e con solo cinque giorni di ghiaccio, schiaccia per sessanta minuti la coda dei diavoli rossi francesi, inchiodati sull'1-1 fino al 48', un club con un budget di parecchi milioni nella serie A francese.
Così i Mastini ci fanno innamorare in una sera di fine estate. Ancora prima che il risultato conti davvero, prima di essere al completo, prima che arrivi il campionato, anche se con i Mastini sempre tutto conta, anzi tutto conta sempre.
E ci fanno innamorare con la sofferenza, con il batticuore, con il solletico alle dita mentre scriviamo, con lo sguardo fisso verso i tifosi giunti a Torre Pellice che hanno applaudito ogni parata di Pisarenko, e ne ha fatte di grandi, oh se ne ha fatte (49 tiri subiti!), ma anche ogni volta in cui siamo ripartiti dopo essere stati asserragliati nel primo tempo, dopo aver giocato alla pari nel secondo, dopo aver cullato il sogno non solo del pari ma, sotto sotto, della vittoria - diteci se non è vero - nel terzo.
Altri appunti sul taccuino: Re e Terzago subito a questo livello, il gol profumato di talento e fiuto del diciannovenne Alex Venturi, schierato in seconda con lo stesso Terzago e Perino, ma sopra a tutto e tutti posizioniamo quella voglia di sovvertire il pronostico e abbattere i giganti che distingue, da sempre, un Mastino da un giocatore di qualunque altra squadra, perfino da quella di un campionato al 17° posto del ranking mondiale contro quella del 48°, dov'è posizionata la IHL.
Primo tempo (0-0) sulla falsariga del secondo con il Bellinzona, con un Pisarenko indemoniato (21 tiri e 0 gol subiti nei primi 20'): il portiere giallonero in almeno tre occasioni è decisivo (gran senso della posizione, fa sembrare facili anche le cose difficili; impossibile trovare un pertugio non occupato dalla sua stecca, da un suo pattino, dal suo scudo), ma tutta la squadra dietro si sacrifica e si aiuta. Spicca la difesa, Re di nuovo piace molto (è in seconda con Schina), ma anche Terzago al debutto non perde un disco e spesso nemmeno un ingaggio. Il Varese cancella per 20 minuti la differenza di categoria con il Briançon, ma anche la terza linea con Erik Mazzacane, Marco Matonti e Bertin a ruotare e, davanti, Michael a imbeccare Fornasetti e Allevato, è l'emblema di un gruppo che sta bene assieme, forma o non forma.
Nel secondo periodo (1-1) continuiamo a sporcare dischi, coprire, allungarci ovunque sul ghiaccio anche dove non arrivano il fiato e le gambe ma, nel momento più inaspettato, quando i francesi sembravano non vedere la porta, l'occasione avuta da Bastille per l'1-0 innesca involontariamente di lì a poco il colpo dell'1-0 di Colomban con quel disco imparabile sotto la traversa a metà di una partita giocata con immenso cuore giallonero. Lì, ecco l'azione che vorremmo sempre vedere e che rivedremo: Terzago mette in gabbia da lontano e Venturi, con un tocco da giovane maestro di magia sotto porta, devia in gol: 1-1, esultano i cuori gialloneri sugli spalti. il Varese va perfino vicino al bersaglio grosso in contropiede, Perino fugge come un gatto per farsi abbattere e prendere una penalità, Pisarenko mura un diavolo rosso lanciato verso di lui, insomma è scossa giallonera e sono veri Mastini.
Nel terzo tempo che decide tutto una penalità a Perino (sgambetto) scatena la furia dei francesi, Pisarenko è assediato, ma il Varese cade solo a 12 minuti dalla sirena su una deviazione maligna dalla media distanza di Colomban spalle alla porta che inganna prima Makinen - su di lui - e poi Pisarenko. Perino subito dopo è già dall'altra parte, dove non trova la deviazione del pari, imitato da un tiro centrale dell'onnipresente Terzago, quindi su rimbalzo arriva il tris di Fine che potrebbe chiudere i conti a poco più di 9 minuti dalla fine. Ma il Varese non muore mai e, così, Terzago, e chi se no, scaglia l'ennesima "pietra" verso la gabbia e, sul disco ribattuto dal portiere, Makinen insacca il 3-2. Fantastico. Già vi abbiamo raccontato gli ultimi, infiniti secondi di una squadra che domani sera ritrova la Valpe (18.30) e che da una settimana può solo correre per ville e giardini di Varese, o allenarsi in palestra, grazie al preparatore Stefano Galante. Ma quando c'è l'alchimia e c'è il gruppo, anche una corsetta può condurti lontano.
Briançon-Varese 4-2 (0-0, 1-1, 3-1)
Reti: 28'17" Collin 1-0, 32'46" Venturi (Terzago) 1-1; 48'21" Colomban (Pouncy), 50'29" Fine (Pouncy), 50'59" Makinen (Terzago, Perino) 3-2, 59'56" Persson a porta vuota con l'uomo in più.
Briançon: Outhouse (Thirion); Bisson, Puncy, Persson, Stromgren, N. Bermond-Gonnet; Chausserie-Laprée, Despatie, Vrielynck, Reynaud, Abramov; R.Bermond-Gonnet, Djigaouri, Collin, Fine, Dubois; Colomban. Coach: Pierre Bergeron.
Varese: Pisarenko (F.Matonti); Makinen, Crivellari, M.Borghi, Bastille, Piroso; Schina, Re, Perino, Terzago, Venturi; E.Mazzacane, M.Matonti, Fornasetti, M.Mazzacane, Allevato; Bertin, Peterson. Coach: Matteo Malfatti.
Arbitri: Willy Vinicio Volcan, Riccardo Pignatti (Doriguzzi Toia, Picco)
Note - Tiri Br 48, Va 13. Penalità Br 8', Va 6'.
LE PROSSIME AMICHEVOLI
Domenica 7 settembre, torneo Bulldogs Cup di Torre Pellice: 18.30, Varese-Valpellice
Sabato 13 settembre, 11: presentazione della squadra alla città in Sala Campiotti alla Camera di Commercio di piazza Monte Grappa (ingresso libero)
Sabato 13 settembre, 18.30: Varese-Aosta (biglietti su liveticket.it : 5 e 10 euro)
Sabato 20 settembre, 18.30: prima giornata di campionato, Varese-Fassa
LE AMICHEVOLI DEGLI ALTRI
Pergine-Trento 8-1
Feltre-Unterland 2-3 (550 spettatori)
Alleghe-Dobbiaco 4-1 (375 spettatori)
Fassa-Fiemme 5-4
Oggi: Caldaro-Appiano (ore 18, Raiffeisen Cup)
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Hockey | 06 settembre 2025, 21:51
Mastini, così ci fate innamorare: il tiro del 3-3 contro il milionario Briançon s'infrange sul portiere al 60'
Né le assenze di giocatori e allenamenti, né la superiorità dei francesi (17° posto del ranking mondiale contro il 48° della IHL), impedisce al Varese di giocare una meravigliosa partita di sofferenza e di essere sull'1-1 fino al 48' e a passo dal pari prima di subire il 4-2 a porta vuota. Esordio sublime di Terzago, muro Pisarenko, talento Venturi in gol e applausi ai gialloneri che domani sera sfidano i padroni di casa della Valpe

Sopra l'esultanza al gol di Venturi dell'1-1, a destra quella dopo la seconda rete giallonera. Più in piccolo il saluto finale
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