Quando si parla di risparmio energetico in casa, il primo passo è capire dove e come si consuma di più. Spesso si punta il dito contro l’illuminazione o le disattenzioni quotidiane, ma la realtà è che a incidere pesantemente sulla bolletta elettrica sono spesso alcuni degli elettrodomestici che usiamo ogni giorno, magari senza renderci conto dei loro reali consumi di energia. Conoscere i dispositivi più energivori è fondamentale, tanto quanto valutare le migliori offerte luce mercato libero, che oggi rappresentano una concreta possibilità per ottimizzare i costi in base alle proprie abitudini di consumo.
In testa alla classifica troviamo il condizionatore, soprattutto nei mesi estivi. Un modello da 1.500 watt, acceso per diverse ore al giorno, può incidere notevolmente sui consumi mensili. In media, si stima che un utilizzo intensivo in estate possa pesare per oltre il 25% sul totale della bolletta elettrica di una famiglia. Subito dopo arriva la lavatrice, che consuma energia elettrica e anche acqua calda: due elementi che, se combinati con lavaggi frequenti e a temperature elevate, possono far lievitare i costi. È buona norma utilizzare programmi a basse temperature e attivarla solo a pieno carico.
Il terzo posto spetta alla lavastoviglie, che molti considerano un alleato del risparmio idrico, ma che può diventare energivora se utilizzata male. Prelavaggi inutili, cicli lunghi e utilizzi con pochi piatti sporchi aumentano notevolmente il consumo. Anche qui vale la regola del pieno carico e della scelta di programmi eco. Seguono poi frigorifero e congelatore, che rappresentano una delle poche fonti di consumo continuo: sono sempre accesi, 24 ore su 24. Un vecchio frigorifero può consumare anche il doppio rispetto a un modello di classe energetica avanzata. Infine, il forno elettrico, spesso usato per cotture lunghe e a temperature elevate: ogni ora di utilizzo può consumare da 1 a 2 kWh.
Sapere quali elettrodomestici pesano di più sulla bolletta aiuta a gestirli meglio. Oltre a scegliere modelli efficienti, è importante fare attenzione all’orario di utilizzo: ad esempio, programmare lavatrici e lavastoviglie nelle fasce orarie più convenienti può fare la differenza. Le offerte luce mercato libero permettono infatti di scegliere tariffe a fasce orarie, ideali per chi consuma più la sera o nei weekend. Ma attenzione: anche l’offerta più vantaggiosa perde efficacia se accompagnata da cattive abitudini. Lasciare elettrodomestici accesi inutilmente, aprire il forno continuamente durante la cottura o sovraccaricare gli apparecchi riduce l’efficienza complessiva.
Un approccio intelligente prevede anche il monitoraggio dei consumi, oggi facilitato da contatori elettronici, app e prese smart che consentono di individuare i dispositivi che consumano di più e correggere i comportamenti di conseguenza. Alcuni strumenti permettono persino di stimare la spesa in euro in tempo reale. Investire in efficienza, aggiornando gli apparecchi obsoleti e modificando piccole abitudini quotidiane, è una strategia che porta vantaggi concreti sia in termini economici che ambientali.
In definitiva, per ridurre davvero la spesa in bolletta sono fondamentali due elementi chiave: consapevolezza nei consumi e scelte contrattuali su misura.
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