Varese e Favara insieme per ricordare Calogero Marrone, figura antifascista insignita del titolo di “Giusto tra le Nazioni”.
Calogero Marrone nacque a Favara nel 1889 e nel 1931 vinse un concorso come funzionario comunale presso il comune di Varese per poi diventare capo dell'Ufficio anagrafe. Durante il periodo fascista rilasciò centinaia di documenti di identità falsi a ebrei e antifascisti per permettere loro di sfuggire alle persecuzioni, salvando così tantissime vite. Morì nel campo di concentramento di Dachau nel 1945.
La commemorazione, che ha avuto luogo stasera, lunedì 19 maggio, ha visto presenti il sindaco di Varese, Davide Galimberti, i membri della giunta, i consiglieri comunali varesini e il sindaco di Favara, Antonio Palumbo, insieme a una delegazione di studenti delle scuole superiori siciliane.
«È un momento importante per la comunità, in ricordo di un eroe del nostro territorio: Calogero Marrone - ha dichiarato il sindaco Galimberti - Ha lavorato all'Ufficio anagrafe del Comune di Varese e salvato decine e decine di persone, all'insegna dei valori alti dell'umanità, segno che il nostro territorio ha contribuito in maniera decisiva alla liberazione e, ovviamente, a costituire insieme a tante persone che hanno sacrificato la loro vita, un territorio libero e democratico. Questa serata è importante, anche per via della convocazione del Consiglio comunale, a pochi giorni dai fatti di Gallarate che sicuramente ci portano indietro nella storia e sono un momento buio della nostra Provincia. Dobbiamo invece ricordare chi ha contribuito in modo significativo alla democrazia del nostro Paese».
«È da un po' di anni che il Comune di Varese e quello di Favara danno vita a scambi e visite di studenti varesini e siciliani per conoscere le preziosissime attività che ha svolto Calogero Marrone - ha continuato Galimberti - Ricordiamo la figura di un servitore di uno Stato che, con un lavoro quotidiano, ha salvato centinaia di persone con un senso altissimo della vita. Grazie ai suoi valori profondi, ha salvato tanta gente a discapito della sua vita. Varese e il suo Comune sono stati importanti nella Liberazione del nostro Paese e nella lotta al nazifascismo. Viva il nostro bel paese democratico».
«Siamo già venuti quando è stata segnata la medaglia d'oro al merito civile a Calogero Marrone e i viaggi che abbiamo fatto nascono proprio da quella esperienza e dall'affetto che la gente a riservato a Marrone - ha affermato il sindaco Palumbo - Per noi è importante averlo riscoperto e altrettanto importante sapere che qui a Varese lo avete apprezzato per quello che ha fatto e che per voi, come per noi, è un eroe. E' un'occasione importante nell'ottantesimo anniversario della sua morte e va ricordato nella maniera giusta. Siamo qui con un gruppo di studenti perché ogni anno con la Fondazione Marrone, conferiamo un premio riservato alle scuole superiori e quattro ragazzi sono venuti a Varese e dopodomani andremo a Dachau a visitare il campo di concentramento».
«Calogero Marrone - ha continuato Palumbo - ha avuto il coraggio di disobbedire e salvare molte persone dagli antifascisti. Oggi dovremmo essere tutti meno indifferenti ai massacri e che alcune idee stanno ritornando in auge, come sta accadendo in Europa».
«Abbiamo lavorato intensamente in questi anni, anche con gli amici di Varese - ha dichiarato Rosario Manganella, presidente dell'Istituto Studio e Ricerca Calogero Marrone - Noi, con il Comune di Varese e quello di Favara, abbiamo già attuato delle delibere di gemellaggio. La prima è stata fatta nel 2019 al fine di onorare la figura di Calogero Marrone».
L'omaggio a Marrone, però, è stato anticipato da un’altra iniziativa: questa settimana alcune classi del Liceo Artistico Frattini di Varese si sono recate in visita a Favara, dove hanno incontrato il sindaco, le autorità locali, i rappresentanti dell’istituto Calogero Marrone e le scuole siciliane. Durante la loro permanenza, hanno portato in scena uno spettacolo teatrale da loro stessi ideato e scritto in onore di Calogero Marrone.



















