«Le dichiarazioni del Presidente della Commissione Polizia Locale, Lorenzo Macchi (leggi QUI), non fanno che peggiorare la situazione: la toppa è peggio del buco. Il taser andava e va adottato, senza se e senza ma. Punto». Lo dichiara il Segretario della Lega Varese, Marco Bordonaro.
«La bocciatura della mozione della Lega per dotare la Polizia Locale di Varese del taser dimostra, ancora una volta, l’indifferenza della maggioranza di sinistra nei confronti della sicurezza dei cittadini. Il diniego della Giunta Comunale e del Consiglio Comunale a questa misura, adottata con successo in molte città italiane e del mondo, smaschera definitivamente l’Amministrazione Galimberti, più attenta a mantenere il potere che a garantire la sicurezza pubblica».
Secondo il Segretario della Lega, questa votazione dimostra «l’ipocrisia della maggioranza, che continua a prendere in giro i cittadini con promesse disattese. La sicurezza dovrebbe essere una priorità, ma l’Amministrazione sembra più interessata a preservare il proprio cadreghino.
Nessuno si assume mai responsabilità, nessuno si dimette, nessuno si mette in discussione. L’unico a metterci la faccia è stato l'assessore Laforgia, il quale, come in passato fece l’Assessore Cecchi, con grande dignità ha manifestato la volontà di lasciare il proprio incarico di fronte al fallimento del bando del Varese Summer Festival»
«L’episodio dell’aggressione all’82enne ai Giardini Estensi, avvenuta in pieno giorno in un parco giochi per bambini, e addirittura la “taglia” messa sulla testa dell'ignoto aggressore, una iniziativa di qualche cittadino esasperato, sono l’ennesima dimostrazione di come Varese assomigli sempre più a una città da Far West. Ma tanto – ironizza il Segretario della Lega – almeno a Carnevale potranno vestirsi tutti da sceriffi, visto che in questa città il tema sicurezza, nell'ultimo consiglio comunale, è ormai diventato una farsa e per i varesini è già quaresima da troppo tempo»
Il Segretario della Lega rincara la dose: «L’unico referendum che vorremmo sentire nominare a Varese è quello sullo stipendio del sindaco, promesso da Davide Galimberti in campagna elettorale e mai realizzato in otto anni di amministrazione, dopo mille traccheggiamenti.
Ricordate quando Galimberti dichiarò “a settembre faremo una consultazione popolare: i cittadini sceglieranno il compenso del sindaco. Il resto verrà donato al sociale”?
La pandemia non ci ha fatto perdere la memoria: se vogliono un referendum, facciano subito quello sullo stipendio del sindaco e, altrettanto presto, si doti la Polizia Locale dell'indispensabile taser, senza ulteriori ritardi»
«L’Amministrazione si dia una mossa e cominci a lavorare seriamente per il bene della città: quando c'è la sinistra le chiacchiere non mancano mai, purtroppo anche quando non è carnevale» conclude il Segretario della Lega Varese.














