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Economia | 17 giugno 2024, 15:57

Il presidente di Confindustria Orsini a tutto campo all'Assemblea Generale degli industriali varesini: «Abbiamo bisogno di misure strutturali a cinque anni»

Il leader nazionale dell'associazione è intervenuto stamane all'assise annuale che si è svolta nello stabilimento della Mv Agusta alla Schiranna: «Assistiamo ad una frenata degli investimenti perché Industria 5.0 non è arrivata a compimento. Sul cuneo fiscale non si può tornare indietro, il futuro è il nucleare, ma va cambiata la narrazione»

Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini sul palco dell'Assemblea Generale di Varese

Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini sul palco dell'Assemblea Generale di Varese

Ospite d'onore all'Assemblea Generale di Confindustria Varese che si è svolta questa mattina nello stabilimento della Mv Agusta alla Schiranna (LEGGI QUI) il presidente nazionale dell'associazione neoeletto Emanuele Orsini che nel suo intervento è andato a tutto campo a partire dalla questione energia.

«Le fonti rinnovabili sono suscettibili al vento e al sole e noi abbiamo bisogno di produzioni continue; l’unica via è quella che stiamo sostenendo, il nucleare» ha detto Orsini dal palco varesino. 

«Va cambiata però la narrazione - ha continuato - la via è quella dei micro reattori nucleari di ultima generazione. Sono sicuri e di impatto piccolo. Potremmo trovare dei siti che siano anche all’interno delle nostre imprese. Va detto che partiamo domani mattina saremmo pronti nel 2031-2032. Dobbiamo unire l’Europa, il costo unico europeo dell'energia è la via e questo è un tema sicuramente da portare avanti».

Il presidente di Confindustria ha affrontato poi temi strettamente italiani come il cune fiscale. 

«Sul cuneo fiscale, è stato detto: fa parte del capitale umano e non possiamo pensare di tornare indietro. La misura ha aiutato i nostri ragazzi e le nostre ragazze all'interno delle nostre imprese, in una capacità di spesa. E' una misura che va mantenuta. Bisogna rimettere al centro l'industria. Lo stop al motore endotermico nel 2035 non può essere -dice strappando gli applausi della platea degli industriali-. Lo stiamo dicendo con forza, per un motivo molto semplice, cioè la filiera di 70.000 addetti nostri».

Non meno centrale il tema degli investimenti che sono diminuiti.

«La frenata degli investimenti arriva perché Industria 5.0 non è arrivata a suo compimento, non possiamo pensare di non avere misure strutturali a cinque anni per far crescere la produttività del Paese. Questa è la via» ha dichiarato Orsini. 

 

M. Fon.

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