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Storie | 16 maggio 2024, 17:08

La rivoluzione "blu" in corso Matteotti: per la prima volta a Varese moda e cibo insieme

Ha aperto oggi i battenti in centro città Base Blu Uomo, esempio di "concept store" tipico delle grandi metropoli: in quello che era lo storico Caffè Zamberletti, Flavia Brogini Magnoli e la sua famiglia, insieme agli architetti Dini e Cataldi, hanno immaginato un locale di «gusto, vista e pensiero», nel quale unire il piacere del palato ai migliori capi di moda maschile, ospitando anche mostre e altri eventi culturali

La rivoluzione "blu" in corso Matteotti: per la prima volta a Varese moda e cibo insieme

«Gusto, vista e pensiero», potrebbe essere lo slogan con cui Base Blu Uomo si presenta finalmente alla città, dopo una lunga attesa che ha moltiplicato la curiosità di vedere cosa avrebbe preso il posto dello storico Caffè Zamberletti, dove Piero Chiara leggeva il giornale e Ugo Tognazzi delibava il Dolce Varese. Ebbene oggi il grande “concept store” simile a quelli in voga a Milano, Parigi o Londra ha aperto i battenti, donando alla città una propria e personale “rapsodia in blu”, con un omaggio al colore preferito dalla sua proprietaria, Flavia Brogini Magnoli, che lo ha fortemente voluto, investendo ancora una volta nella ristrutturazione dell’immobile, datato 1928, come aveva fatto vent’anni fa con il marito, l’architetto Rocco Magnoli, con il cinquecentesco palazzo Biumi di piazza Podestà,  oggi sede di Base Blu Donna. 

Poco prima dell’apertura, incontriamo Marco Chironi, figlio di Flavia e con lei artefice della rinascita dell’ex Zamberletti, trasformato in un luogo di grande eleganza con tocchi rétro grazie alla visione degli architetti milanesi Filippo Dini e Gianluca Cataldi, attenti a conservare gli inserti di marmo “Verde Alpi” della vecchia pasticceria e perfino le maniglie della porta d’ingresso, che per un caso fortunato erano blu.

«Lo Studio Dini Cataldi ha impreziosito il bar e il salone al secondo piano con “citazioni” anni ’70 del celebre architetto brasiliano Oscar Niemeyer, artefice del Palazzo Mondadori a Segrate, come il soffitto e l’illuminazione. Qui abbiamo scelto di esporre capi d’abbigliamento più classici, adatti all’uomo maturo, mentre il primo piano è riservato ai giovani, con capi più modaioli, sempre appartenenti a grandi brand come Balenciaga, Prada o Ferragamo. Non mancano i marchi Valentino, Céline e Givenchy, presenti anche nel negozio donna», spiega Marco Chironi. 

«Il terzo piano, invece, accoglie un salottino riservato ai clienti importanti, e deputato anche alle prove degli abiti da realizzare su misura. Qui vorremmo anche organizzare eventi, legati da un lato alla moda ma anche all’arte, con presentazioni di libri, letture poetiche o piccole mostre con quadri e sculture disseminati in tutto il negozio. Dove lavoreranno cinque persone, mentre dodici ruoteranno al bar nei diversi turni». 

Se al secondo piano il pavimento è in travertino, al primo, la vecchia sala da tè di Zamberletti, è stato mantenuto il parquet originale che i precedenti proprietari avevano ricoperto con la moquette, un’attenzione che Base Blu ha riservato alla tradizione.

«Potremmo dire dunque che il nostro marchio unisce gusto, vista e pensiero, perché chi entra a Base Blu Uomo può fare colazione, fermarsi a pranzo, o soltanto prendere un caffè, poi fare un giro e scegliere un capo, e magari passare alla Libreria Ubik, dove siamo presenti, a vedere le ultime novità editoriali».

La vera rivoluzione, almeno per Varese, è l’unione tra cibo e moda, con il grande bar a piano terra gestito dai fratelli Luca e Paolo Zanasca, con Elia, figlio del primo, al bancone a servire raffinati ed esclusivi cocktail. 

«Il bar aprirà dalle 7,30 a mezzanotte, mentre il negozio farà orario continuato dalle 10 alle 19, esclusa la domenica, mentre lunedì soltanto il pomeriggio dalle 15. Si parte col le colazioni, ampia scelta di brioches, cornetti, maritozzi, si può pranzare con il menu composto da alcuni piatti della tradizione, come il risotto con gli asparagi di Cantello, ma anche piovra, tartare di manzo in spuma di parmigiano, ravioli vitello, crema e pecorino, tataki di manzo e salicornia, una ricca selezione di vini, la carta dei dolci e poi i panini, con alcune nostre specialità, come il “Blu Burger” con manzo, pomodoro, insalata e Blu Cheese, bacon e salsa della casa».

Ma un’altra specialità di Base Blu Bar saranno cocktail come il “Signature” o il “Blu Spritz” e il “Negroni” alle noccioline. I prezzi?

«Il cocktail costa 12 euro, gli antipasti 18, i primi 16, i secondi dai 20 ai 22, le insalate 10 euro, i panini da 6 ai 15 del “Blu Burger” e i 12 del “Tima Club”. In più abbiamo una ricca scelta di liquori, tra cui il messicano mezcal o il sakè, e birre in bottiglia e alla spina. Contiamo anche su un dehors, con due ombrelloni, tavolini e sedie. Oltre ai cibi serviti in tavola, i nostri clienti potranno acquistare i prodotti del ristorante “da Vittorio” di Brusaporto, nella bergamasca, che conta tre stelle Michelin. A disposizione ci saranno dolciumi, bonbon, biscotti, sughi, olio e i paccheri, la pasta tipica della zona». 

Il ragazzo o l’uomo che entrano a Base Blu trovano dagli slip a calze, camicie, maglioni, scarpe, pantaloni, giacche, trench, e tutti gli accessori, dalle cinture ai portafogli, dai profumi alle borse e agli zainetti.

«Vogliamo da un lato mantenere un’attenzione al territorio, ma dall’altro proiettare Varese a livello internazionale. Abbiamo infatti una clientela che arriva da tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Corea, con una costante presenza di svizzeri. Grazie al bar, aperto fino a tardi, chi esce da un cinema o da teatro può passare a bere qualcosa, l’intento è quello di vivacizzare il centro storico, oggi piuttosto spento, con la speranza che il nostro locale apra la strada ad altri. Ci piacerebbe che ci fosse sinergia tra le nostre iniziative e quelle della pubblica amministrazione per incentivare il turismo nel centro storico di Varese. L’inaugurazione ufficiale del locale, con la presenza dei rappresentanti dei nostri brand, la prevediamo tra settembre e ottobre, quando i varesini si saranno abituati alla novità». 

Mario Chiodetti

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