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Territorio | 03 aprile 2024, 07:30

Alieni e strani cerchi nei campi di grano: storie di misteri anche in provincia di Varese

Un episodio inspiegabile avvenne nella notte tra il 9 e 10 maggio 2006 in un campo vicino alla provinciale a Bolladello di Cairate: nelle stesse ore figure simili comparvero in alcuni terreni nel Comasco, a Locate Varesino e anche nella frazione di Oneda a Sesto Calende. Il fenomeno si ripeté identico l'anno dopo a Uboldo

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

La notte fra il 9 e il 10 maggio 2006 fu particolarmente movimentata per gli abitanti di Bolladello di Cairate. Come riportato dall'edizione milanese del settimanale "Leggo", chi abitava nelle vicinanze dei campi di grano che costeggiano la strada provinciale 12 faticò a dormire: a tenere tutti svegli furono strani lampi notturni, i guaiti spaventati dei cani e strani segni di irrequietezza degli animali da cortile. Che cosa stava succedendo fuori dalle abitazioni della piccola frazione del paese?

La risposta parziale sembrò arrivare il mattino seguente, quando nei campi vicino alla provinciale venne rinvenuto qualcosa di totalmente inaspettato: intere aree di spighe apparivano schiacciate sul terreno a formare dei tratti precisi, simili a disegni. Stando alle testimonianze raccolte dalla stampa, i disegni di Bolladello sarebbero stati identici ad altri comparsi nel corso della stessa notte nei campi di Mozzate e Carbonate, paesi del comasco limitrofi alla provincia di Varese, e sarebbero stati simili a due lettere gigantesche, una T e una G.

Dei casi comaschi si interessarono anche i quotidiani nazionali come La Repubblica e persino il Tg2: gli intervistati parlarono di boati nel corso della notte, di rumori come di elicottero e di lampi nel cielo. Non mancò anche chi invece smentì ogni pettegolezzo sull’accaduto.

Altri ancora parlarono di esercitazioni militari e alcuni esperti meteorologi avanzarono anche ipotesi di piccole trombe d'aria che avrebbero appiattito il grano. Gli abitanti della zona però furono totalmente in disaccordo con questa teoria. 

Il proprietario del campo di Mozzate sostenne, durante un sopralluogo della protezione civile, che il fenomeno non aveva nulla di anomalo, ma anzi capiterebbe spesso: quando le spighe sono giovani, dopo giornate di forte pioggia, potrebbe accadere che si pieghino, ma solo in alcuni punti, per poi riprendersi. 

La stessa notte anche in un campo di Locate Varesino e in una frazione di Sesto Calende, Oneda, apparvero altri disegni nel grano.

Il fenomeno si ripeté uguale l’anno successivo, a Uboldo dove la notte tra il 20 e il 21 giugno comparvero due enormi cerchi dal diametro di 12 e di 6 metri, dalla forma precisa e ben delineata, difficile da riprodurre in qualsivoglia maniera. 

Quello dei cerchi nel grano è insomma un enigma ancora irrisolto. 

Ilaria Allegra Vanoli

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