«Sembra di essere nella pancia di una balena». Ed effettivamente è uno scenario piuttosto originale per una ciclopedonale. Il sindaco di Induno Olona, Marco Cavallin, ha illustrato stamattina i lavori del tratto di pista che andrà a collegarsi con quello inaugurato un paio di anni fa (leggi QUI), nella zona di via Vela, da una parte e che proseguirà verso la stazione dall’altra.
«Un progetto che nasce da molto lontano - spiega il primo cittadino - da quando ancora non si parlava di rete con altri Comuni. Oggi il progetto si inserisce nel contesto di piste ciclabili che un giorno ci potranno condurre fino a Porto Ceresio da una parte e a Varese dall’altra».
Il tratto percorso stamattina dal sindaco e alcuni rappresentanti della giunta comunale è lungo circa 600 metri, e presenta la sua parte più suggestiva in quella ricavata dalla vecchia galleria del treno, in disuso dall’ormai lontano dicembre 2009. A oggi la ferrovia transita al di sotto del nuovo tratto di ciclopedonale.
«Intervento che ha una finalità squisitamente ambientale. L’idea è di dare possibilità ai cittadini di girare in bici o a piedi per il paese e in futuro arriva fino a Varese o fino a Porto Ceresio. Così si va incontro alla vivibilità ambientale in modo concreto e si dà un’alternativa».
Il costo totale dell’opera è di 690.000 euro, di cui 460.000 finanziati da RFI e 230.000 dal Comune di Induno Olona.
La galleria conduce da via Piffaretti a via Gritti, è alta circa 7 metri e verrà inserito al suo interno un impianto di illuminazione. Uscendo dalla galleria (con una rampa dalla pendenza massima del 7%) in via Gritti, da qui un attraversamento pedonale (di una strada dal traffico quasi nullo) condurrà al tratto di ciclabile “aperto” che costeggerà anche il nuovo parco giochi e che giungerà fino a via Vela.
L’opera dovrebbe essere completamente terminata e aperta nel giro di un paio di mesi.
Il grande disegno, ideato ma non ancora progettato, è quello di collegarsi poi con la ciclabile della Valganna (leggi QUI). Dall’altra parte, invece, l’idea è di creare una rete (al momento esistente solo in parte) di piste in Valceresio che possano condurre fino a Porto Ceresio e a Lavena Ponte Tresa.





















