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Varese | 08 febbraio 2024, 15:47

Il Faro di largo Flaiano si accende e illumina Varese

La fine del cantiere attesa per l’estate 2024. Il Faro ospiterà, oltre a ricercatori e specializzandi dell’Università Insubria, le famiglie dei bambini ricoverati. Assieme alle nuove Camere protette in via di ultimazione all’Ospedale Del Ponte, il Faro regalerà ai bambini con patologie oncoematologiche maggiori possibilità di cura vicino casa e vicino a tutta la famiglia

Il Faro di largo Flaiano si accende e illumina Varese

Il Faro di Fondazione Giacomo Ascoli inizia a illuminare l’ingresso a Varese per chi arriva dall’autostrada.
In queste ultime settimane, mentre alla base dell’edificio un tempo degradato veniva collaudata la nuova rotonda di largo Flaiano, all’ultimo piano è stato posato il nuovo tetto. Il tetto chiude la struttura in carpenteria metallica che farà da cornice alle grandi pareti vetrate all’ultimo piano che daranno all’edificio l’aspetto proprio di un Faro, un approdo sicuro anche nelle tempeste più buie.

Vicino a entrambi gli ospedali di Varese, il Faro accoglierà le famiglie delle persone ricoverate, ma anche specializzandi e ricercatori che se ne prendono cura e altre realtà sociali di terzo settore che, come Fondazione Giacomo Ascoli, promotrice dell’iniziativa, sostengono le strutture sanitarie della città, i pazienti e i loro familiari durante le cure.

«La Fondazione Giacomo Ascoli è nata con lo scopo di portare sul territorio le migliori cure e il maggiore sostegno possibile ai bambini con patologie onco ematologiche e alle loro famiglie, perché i percorsi di cura, già difficili, non siano ulteriormente gravati da faticose trasferte in ospedali lontani – afferma Marco Ascoli, presidente della Fondazione – Le tre nuove Camere protette, progettate e cofinanziate dalla Fondazione e in fase di ultimazione al quinto piano dell’Ospedale Del Ponte, permetteranno anche ai pazienti immunodepressi di essere ricoverati a Varese, anche per degenze lunghe, mentre i loro familiari potranno essere accolti negli appartamenti del Faro, completamente arredati».

Entrambi i cantieri dovrebbero essere terminati entro l’estate del 2024, regalando ai bambini con patologie oncoematologiche nuove possibilità di seguire cure e terapie vicino casa ed alle loro famiglie la possibilità di stare unite durante i ricoveri.

Dopo la posa delle vetrate del Faro, nei prossimi mesi si lavorerà alle ultime finiture in facciata e all’interno della struttura, per separare gli ambienti in cui sarà ricavata un’area destinata alle altre associazioni, spazi comuni di servizio e appartamenti destinati ad accogliere chi si prende cura dei pazienti varesini di Varese: medici, specializzandi e ricercatori dell’Università dell’Insubria e soprattutto le famiglie dei piccoli pazienti. Perché avere la famiglia unita e vicina nel percorso di cura significa salire il primo gradino verso la guarigione».

Redazione

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