Pubblichiamo l'intervento svolto da Gianpietro Ballardin, sindaco di Brenta e assessore all'Ecologia e al Turismo di Comunità Montana Valli del Verbano svolto durante il convegno della scorsa settimana sullo sviluppo del turismo sul nostro territorio (LEGGI QUI):
«È notizia di questa estate: quella in cui l’Unesco ha proposto di inserire Venezia nella lista dei patrimoni dell'umanità in pericolo, perché «gli impatti del cambiamento climatico e il turismo di massa minacciano di causare cambiamenti irreversibili all'eccezionale valore universale della proprietà».
Ma anche perché «gli effetti combinati dei cambiamenti naturali e indotti dall'uomo stanno causando il deterioramento e il danneggiamento delle strutture edilizie e delle aree urbane».
Per promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile sono da tenere presenti anche le green community, ovvero piani di gestione attuati a livello locale che servono a integrare i servizi sul territorio per minimizzare gli impatti ambientali.
Dalla gestione delle risorse energetiche (come per le comunità energetiche) alla mobilità, dall’industria all’edilizia consapevole, alla redazione dei PGT comunali che devono tenere nella giusta considerazione la condizione dello sviluppo e la strategia di promozione turistica.
La legge identifica le disposizioni che devono verificarsi per costituire una green community con l'obiettivo di stimolare lo sviluppo sostenibile e l'autonomia dai grandi centri abitati.
Nel PNRR, (piano nazionale di ripresa e resilienza), sono previsti 135 milioni di euro per investire nelle comunità verdi.
Ricordo che la sostenibilità del turismo passa anche dalla riduzione dei rifiuti, come previsto dalla Iniziativa globale sulla plastica nel turismo, ideata dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite e dall’Organizzazione mondiale del turismo in collaborazione con la Fondazione Ellen MacArthur.
Nel 2018, il Consiglio Mondiale dei Viaggi e del Turismo, (composto da 150 imprenditori del turismo), ha indicato dieci buone pratiche per ciascuno dei seguenti rami d’azione: alimentazione sostenibile, energie rinnovabili, monitoraggio dati, tecnologia, gestione di acqua ed energia, mobilità, compensazione delle emissioni, bici, infrastrutture e design, biodiversità.
Ad esempio, Trentino-Alto Adige, Puglia, Toscana e Sicilia sono le Regioni Italiane in cui il marchio Ecolabel, (marchio di qualità ecologica dell'Unione Europea che contraddistingue prodotti e servizi che pur garantendo elevati standard prestazionali sono caratterizzati da un ridotto impatto ambientale durante l'intero ciclo di vita), hanno avuto questo marchio non tanto perché siano le più vocate al turismo quanto perché le amministrazioni locali hanno emanato bandi appositi per promuoverne l’adesione.
Entrare in questo percorso di sviluppo secondo ISPRA, (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), costituirebbe, senza dubbio, uno stimolo per i turisti a scegliere le strutture ricettive in possesso del marchio Ecolabel UE (marchio di qualità ecologica dell’Unione Europea).
Equo Tube, il primo ed unico circuito italiano di cofanetti regalo per chi ama la natura e gli animali, ma soprattutto per chi ama fare esperienze di viaggio in modo responsabile e sostenibile per l’ambiente; dice che:
Il turismo sostenibile è un nuovo modo di viaggiare e una valida alternativa alle classiche destinazioni turistiche, che privilegia la scoperta dei territori e si pone come obiettivo di limitare il più possibile l’impatto sull’ambiente, favorendo la conoscenza diretta di nuove culture , tradizioni, comunità locali e contesti naturalistici di grande interesse.
In questi ultimi anni, sono sempre di più i turisti che scelgono il turismo sostenibile per organizzare viaggi ed esperienze in tutto il mondo e sicuramente questo nuovo approccio, più etico e responsabile, sarà in ulteriore forte crescita ed espansione anche in futuro.
L’Organizzazione Mondiale del Turismo, UNWTO, definisce il turismo sostenibile come un innovativo modo di viaggiare ed esplorare i territori, che soddisfa i bisogni dei viaggiatori, delle comunità locali, dell’ambiente e delle aziende, salvaguardando non solo gli equilibri ambientali, ma anche quelli sociali ed economici, offrendo allo stesso tempo nuove opportunità di sviluppo a lungo termine e per il futuro delle prossime generazioni.
Le comunità ospitanti acquistano, in questo percorso, notevole importanza e diventano protagoniste della promozione del territorio con la creazione di rapporti positivi d’interazione con l’industria del turismo e i turisti stessi.
Gli obiettivi principali del turismo sostenibile sono la riduzione dell’impatto delle attività turistiche sull’ambiente e le persone, e la salvaguardia dei territori sia dal punto di vista naturalistico, che sociale ed economico.
Per ottenere risultati ottimali è necessario applicare i tre principi fondamentali su cui si basa il turismo sostenibile: la protezione dell’ambiente e delle sue caratteristiche, la tutela del patrimonio artistico, culturale e tradizionale dei luoghi di destinazione e l’adozione di un approccio che incentivi la crescita di progetti sostenibili, l’inclusione sociale, la condivisione del benessere economico e la creazione di opportunità di lavoro a condizioni adeguate e vantaggiose.
Attraverso la riscoperta del profondo legame che lega turismo e territorio, l’attività turistica acquista un inestimabile valore di conoscenza reciproca, che può produrre crescita economica e sociale con un maggiore coinvolgimento e interesse sia da parte degli abitanti locali sia dei turisti che diventano sempre più consapevoli e responsabili del proprio impatto sulle località visitate e sulla vita delle persone.
Viaggiare senza rimanere spettatori passivi è un’opportunità per arricchirsi di nuove conoscenze da portare con sé per sempre anche una volta tornati a casa.
L’obiettivo del TURISMO ESPERIENZIALE è offrire una vera scuola di vita, in cui provare, sperimentare e imparare direttamente dalle persone del luogo tecniche artigianali e manuali in modo interattivo e coinvolgente.
La natura è sempre il luogo ideale dove ritrovare il proprio benessere e liberarsi dallo stress e dai ritmi della vita quotidiana.
Il TURISMO NATURALISTICO è una vera palestra di libertà, in cui dimenticare gli impegni per ritrovare il piacere di muoversi, camminare, esplorare e lasciarsi incantare dall’infinita bellezza di paesaggi unici e davvero indimenticabili.
Viaggiare in modo sostenibile regala sempre emozioni straordinarie.
Il turismo emozionale mette in connessione la parte più intima e profonda dell’animo dei viaggiatori, attraverso esperienze che coinvolgono le emozioni, l’immaginazione e i desideri più inconsci.
Il viaggio si trasforma così in un percorso introspettivo da vivere pienamente, in solitaria e in spazi poco affollati, dove sia possibile seguire i propri ritmi e sentirsi liberi di esprimere i propri sentimenti.
Mentre il TURISMO ENOGASTRONOMICO si propone di avvicinare i turisti direttamente ai processi di produzione e raccolta dei prodotti, fino a renderli protagonisti dei processi di trasformazione delle materie prime, generando un ritorno economico considerevole per gli abitanti e le aziende, che saranno più propensi a sviluppare progetti sostenibili in agricoltura, ma anche a livello turistico e nella cura e manutenzione del paesaggio.
I vantaggi che il turismo sostenibile permette di apprezzare riguardano sia i turisti, che possono godere di un’esperienza di viaggio indimenticabile, sia le popolazioni locali e le attività turistiche che ricevono un ritorno economico molto interessante, oltre a garantire la permanenza in un ambiente più sano e, soprattutto, avere l’occasione unica di far conoscere e apprezzare i molteplici aspetti della propria cultura.
La conservazione e la conoscenza del territorio sono essenziali per il turismo sostenibile, perché consentono di valorizzare le caratteristiche ambientali e prevenire la distruzione di habitat importanti per la biodiversità.
La diffusione delle buone pratiche di turismo sostenibile può contribuire in modo significativo al benessere delle comunità valorizzandone gli aspetti culturali, artistici, storici e tradizionali in un percorso di crescita, che assicura lavoro di qualità e attira interessi economici e finanziamenti importanti per le aree interessate, stimolando gli abitanti a trovare soluzioni sempre nuove per promuovere il proprio territorio.
Anche la creazione di strutture turistiche e ricettive ecocompatibili e che adottano soluzioni per la riduzione degli sprechi e dei rifiuti, e recuperano le zone degradate o abbandonate dei centri storici o dei borghi dei comuni, rende più consapevoli i turisti di quanto le più piccole azioni quotidiane possano incidere in modo significativo sull’ambiente e le risorse naturali.
Come dicevo prima, rispetto alle forme del turismo di massa, il livello di sostenibilità punta a creare situazioni di benessere e lavoro a lungo termine, coinvolgendo imprese, turisti, autorità governative e amministrazioni comunali in programmi di preparazione formativa, promozione e sviluppo in particolare per le generazioni future ed in questo contesto la qualità dei servizi turistici offerti gioca un ruolo fondamentale nel turismo sostenibile.
Ai turisti deve essere proposta una selezione mirata di servizi e prodotti con la garanzia che verranno sempre erogati ai massimi livelli, ad esempio, scegliendo di offrire cibi biologici e a chilometro zero e la possibilità di effettuare escursioni sul territorio per imparare a conoscerlo nei suoi aspetti più peculiari.
Da ultimo non bisogna dimenticare che nel 2021, il Parlamento Europeo ha messo a punto la Strategia UE per il Turismo Sostenibile, che contiene un piano dettagliato di linee guida per il finanziamento dei progetti di turismo sostenibile nei Paesi dell’Unione Europea, riguardanti la digitalizzazione, l’implementazione di impianti alimentati con energie rinnovabili e l’efficientamento dei consumi idrici.
Risorse economiche importanti che attraverso un’azione di sistema guidata dalla CMVV è possibile recuperare per rilanciare la condizione di sviluppo del territorio.
In questo contesto operativo si conferma l’accordo con il Touring Club Italiano e la Lipu per la promozione dell'offerta turistica sostenibile nelle Valli del Verbano iniziato con il progetto “Andar per Valli” proseguendo il percorso attraverso la sottoscrizione di un regolamento che prevede la definizione di:
· Un documento fondamentale a sostegno di tutte le azioni che verranno intraprese dagli attori coinvolti;
· La creazione di una piattaforma web;
· La definizione di una vetrina interattiva del territorio e dell'offerta turistica aperta a tutti coloro che desiderano farne parte;
· La promozione attraverso i social media dedicati: Utilizzo strategico dei canali digitali per promuovere il marketing territoriale;
· Un percorso di ascolto e rete, attraverso un invito a condividere dubbi, idee e a collaborare per il bene comune del territorio.
Come ho avuto modo di dire in più occasioni questa è la continuazione di un’idea che stiamo portando avanti da tempo e che vogliamo concretizzare anche nella definizione di un ufficio turistico comunitario che sappia promuovere e rappresentare tutto il territorio, non sostituendosi alle singole realtà, ma integrando la condizione presente in una condizione di promozione sistemica di tutta l’offerta territoriale.
Continuiamo assieme nella costruzione di passi concreti per promuovere con tutti gli attori del territorio la nostra visione di turismo che vogliamo sia più condivisa possibile.
Devo anche dire che ultimamente si sente molto parlare del tema su questo territorio, ma pensiamo che l’unica via percorribile, per non commettere gli errori del passato, e prima nel mio intervento ho avuto modo di certificarlo, sia quella di promuovere una offerta di qualità, a basso impatto, con un’azione che parta dal basso; che sia supportata dalla volontà pubblica degli Enti Locali, così come da quella degli operatori del settore.
A mio avviso non ci servono nuovi mega alberghi e non ci servono nuove strade, dobbiamo offrire le nostre bellezze naturali e promuovere esperienze, questa è la nostra visione di turismo, ogni altra azione non appartiene a questo territorio perché rischia di incidere negativamente sul suo sviluppo e, nella sua visione elitaria, di compromettere il percorso di salvaguardia delle condizioni ambientali che sono una caratteristica positiva da difendere quale patrimonio naturale, lacuale, vallivo e montano.
Solamente con l’impegno di tutti e il coordinamento di Comunità Montana Valli del Verbano possiamo riuscirci.
Ringrazio voi e tutti quelli che credono in questa possibilità e che ci aiutano a rendere concreto il progetto di sviluppo sostenibile per la crescita complessiva del territorio della CMVV».














