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Basket | 06 dicembre 2023, 21:06

Fotocopiatrice ON: ecco la copia “tedesca” dell’inadeguatezza biancorossa

Tutto (o quasi) come da previsione sul parquet del Chemnitz: i padroni di casa vincono 109-85. Varese inguardabile e impresentabile per 20 minuti, poi la reazione quasi inattesa che la porta a -8, infine il nuovo crollo, frutto anche del massacro subito sotto le plance. Come sempre si salva praticamente solo Hanlan (28 punti). Sesta sconfitta dell’anno con più di 100 punti incassati. Certi problemi sono talmente radicati in questa squadra che non se ne andranno finché non si cambierà qualcosa

Fotocopiatrice ON: ecco la copia “tedesca” dell’inadeguatezza biancorossa

La macchina fotocopiatrice di questa maledetta stagione non smette di creare copie dell’inadeguatezza della Pallacanestro Varese.

Quarti o addirittura tempi interi regalati agli avversari, banchetti concessi sotto le plance, difesa inesistente (sesta partita dell’anno - e siamo a inizio dicembre - con più di 100 punti subiti, ben 35 dopo i primi 10 minuti), attacco che non contempla minimamente il gioco sotto canestro e raramente le penetrazioni.

Di questa nuova, netta, perentoria, sconfitta patita sul campo del Chemnitz (109-85 il finale), all’esordio nella seconda fase di Fiba Europe Cup, suona allora quasi “straniera” la reazione nel terzo quarto: dopo il -26 toccato nel secondo quarto (-21 all’intervallo), in casa dei dominatori del campionato tedesco, al cospetto di una squadra più atletica e più lunga, si è temuto a lungo un remake di Bologna e Brescia (che sono più forti dei Niners, attenzione…). 

Invece Varese per 10  minuti è riuscita a mettere in difficoltà i teutonici: un po’ di difesa dopo gli impresentabili primi 20’ e lo show di Hanlan hanno provato a far saltare clamorosamente il banco. La rimonta si è tuttavia fermata al -8 di inizio ultima frazione (82-74), da lì un altro crollo che non può che avere una spiegazione: certi problemi sono talmente radicati in questa squadra che non se ne andranno finché non si cambierà qualcosa. Qualcosa di sostanziale.

L’Itelyum si sgretola un’altra volta a rimbalzo (46-28 il totale finale) e su questo dato si costruisce l’ennesima debacle. Senza Ulaneo (fuori per un problema a un alluce), Cauley-Stein ci mette 25 minuti a sembrare un giocatore di basket accettabile: i 5 punti (non vede un pallone, come al solito) più 11 rimbalzi del 40’ non lo salvano. I 35 tiri dall’arco producono un accettabile 34%, ma conciata com’è solo il 70% sulla stessa quantità di tiri avrebbe potuto salvare Varese. Male un Moretti in calo (9 punti, 3/11 al tiro) e un Brown pieno di pasticci nonostante i 13 punti. Woldetensae e Shahid (15 e 13) si dimostrano più vivi, ma gettano sul ferro tutti i tiri che avrebbero davvero messo paura al Chemnitz nel terzo e nel quarto periodo.

Predica, ancora una volta nel deserto, Hanlan, nettamente il migliore: per lui 28 e 10/14 al tiro.

Tutto (o quasi) come da previsione in Germania: fotocopiatrice, modalità ON.

 

La cronaca

4° quarto

Shahid e Young scrivono due volte dalla linea dei liberi il -8 (80-72 e 82-74), ma una prodezza di Lansdowne ricaccia gli ospiti a meno 11 (85-74 al 32’). Ongwae segna in faccia a Cauley-Stein un 2+1, poi è ancora Lansdowne a ergersi protagonista mentre Varese con Shahid e Young ne sbaglia di ogni. In un attimo, allora, è ancora -17 (92-75 al 34’): la partita finisce qui. Negli ultimi 5 minuti nessuna delle squadre “forza”, Varese va diverse volte in lunetta ma alla fine non riesce nemmeno a mantenere uno scarto accettabile. È un altro crollo: finisce 109-85

3° quarto

Dopo un primo tempo ingiustificabile, i biancorossi provano almeno parzialmente a reagire all’inizio del secondo. Tra i più vivi Woldetensae, in penetrazione e da fuori, e Moretti dall’arco (64-45). Il problema è che i padroni di casa rispondono colpo su colpo e al 15’ - bomba di Hanlan - sono ancora sopra di 17 punti (70-53). Hanlan e Shahid confermano due volte dall’arco il -15, ma l’Itelyum, pur chiudendo dietro, sbaglia i tiri che potrebbero dare il là a una vera rimonta. Quando ancora Hanlan si accende e fa toccare ai suoi più volte il -13, il problema diventano i rimbalzi d’attacco concessi: Varese ne lascia una marea agli avversari… Ciò nonostante il canadese è on fire e i due liberi di Shahid a pochi secondi dalla terza sirena certificano che i biancorossi al 30ì hanno dimezzato lo svantaggio (80-70).

2° quarto

I cinque piccoli e la verve di Shahid provano a rimediare a un match già scappato di mano: lo sforzo, con le serpentine del numero 0, porta fino al 37-21, ma viene presto vanificato dal predominio interno di Yebo e soci: 40-23 al 14’. La facilità con cui i padroni di casa colpiscono gli imbambolati italiani è disarmante: a infierire ancora Yebo, poi Uguak, poi ancora Lockart in acrobazia da 10 metri, infine Garrett. Il Chemnitz doppia Varese (51-25 al 16’) e nemmeno uno sprazzo di Hanlan può cambiare le cose (51-30 al 17’). La seconda sirena, sulla quale arriva la tripla di Woldetensae, mette una pausa allo strazio: il tabellone dice 62-41.

1° quarto

Varese in campo con Moretti, Hanlan, Woldetensae, Brown e Cauley-Stein. Yebo fa a pezzi WCS, vicino e lontano da canestro: subito un handicap per l’Itelyum che prova a rispondere con Moretti e Brown dalla lunga e Hanlan in penetrazione. Al 5’ è già 17-12, anzi 20-12 con la tripla di Garrett: timeout Bialaszewski. Cambia zero, se non per una penetrazione di Woldetensae. La Itelyum non esiste, il Chemnitz se la mangia: a segno Uguak, ancora Garrett, ancora Yebo sotto plance che non hanno un solo guardiano passabile, nella festa anche l’ex Legnano Krubally. All’8’ è 30-14, al 10’ l’impressione è che i tedeschi abbiano scherzato i lombardi: 35-16.

Palla a due ore 19.

Fabio Gandini


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