E' cominciata ieri 20 novembre la quindicesima edizione della Settimana Europea per Riduzione dei Rifiuti (SERR) che nel 2023, con il titolo “Non farti imballare”, ha come tema il packaging. E la scuola secondaria “Monteggia” di Laveno, nel novero di quest’annuale iniziativa internazionale (partita ufficialmente sabato 18 novembre), si conferma in prima linea.
Quest’anno il titolo dell’azione lavenese è “Sballo l’imballo”: in concreto, le classi della scuola svolgeranno attività pratiche per avvicinare e sensibilizzare i ragazzi alle tematiche delle 4R (Riduci, Riusa, Ricicla, Recupera) con particolare attenzione a Riduzione e Riuso, partendo dal significato funzionale, commerciale, artistico dell’imballaggio, nonché del suo essere strumento di comunicazione.
Quindi si passerà al riciclo creativo e geometrico degli imballaggi di cartone, producendo dei video promozionali che abbiano come obiettivo la riduzione degli imballaggi stessi e non solo.
Con questa settimana, inoltre, in ogni classe ripartiranno le azioni dei “guardiani della luce” (riproposti ogni anno dal 2007-08) con lo scopo di usare in modo consapevole la luce nella scuola, e dei “guardiani dei cestini” (attivi dal 2012-13) per fare una corretta raccolta differenziata.
È ormai dal 2012 che la “Monteggia” aderisce ogni anno alla SERR. Per due anni consecutivi, 2012 e 2013 è risultata fra le cinque finaliste a livello nazionale con i progetti rispettivamente intitolati “Nuova vita alle cose, ma… perché non pensarci prima?” e “Uso, riuso, riduco, scambio, baratto, regalo!". Nel 2015, addirittura, con il progetto “L’essenziale non pesa ...ed è invisibile agli occhi” la “Monteggia” è arrivata prima in Italia e seconda pari merito a livello europeo (con tanto di premiazione sia a Roma che a Bruxelles).
Molteplici, negli anni, le iniziative organizzate: mercatino del baratto; ricettario delle buone idee usando gli avanzi; “ridiamo vita alle parole” portando libri da casa e donando alla biblioteca libri già letti per rimettere in circolo e fare rivivere testi; dematerializzazione dei regali di Natale, trasformati in azioni concrete; alberi di Natale con imballaggi “Non buttare ciò che vale, puoi accendere il Natale”; borse da magliette che non si usavano più; carte e biglietti di Natale decorate usando fondi di verdure come timbri e colori ottenuti con bucce di cipolla e bustine del tè già usate; presepe realizzato con carta di giornale arrotolata (vinto il 24° concorso organizzato dalla FOM della diocesi di Milano); casette per il bookcrossing, Presepe con tessuti riciclati e molto altro ancora.
Perché aderire, anche quest’anno, alla SERR? Presto detto: dare ai ragazzi della scuola la possibilità di essere attivi e critici rispetto a problematiche attuali importanti per la tutela dell’ambiente e del mondo in cui viviamo, attraverso un percorso di cittadinanza attiva, per avere strumenti e conoscenze che li aiutino a contribuire in modo consapevole ad un futuro sostenibile.


















