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Varese | 20 novembre 2023, 13:08

FOTO E VIDEO - La nuova faccia dello storico edificio di Poste Italiane: «Palazzo fortemente pedonabile, restituiamo bellezza alla città»

Quella di viale Milano è stata una delle strutture comprese nel progetto "Cento facciate", finalizzato a riqualificare gli ingressi di numerosi centri postali in tutta Italia. Luca Rizzo, direttore della filiale: «Soddisfatto di riconsegnare il palazzo alla città». Il sindaco Galimberti: «Un intervento necessariamente incluso nel piano stazioni». Uno speciale annullo filatelico per celebrare l’occasione

FOTO E VIDEO - La nuova faccia dello storico edificio di Poste Italiane: «Palazzo fortemente pedonabile, restituiamo bellezza alla città»

Un nuovo look per la facciata dello storico edifico di Poste Italiane di viale Milano, fresco di un rifacimento che si inserisce all’interno del più ampio progetto di riqualificazione dell’area stazioni.

Il completamento dell’opera è stato presentato stamattina proprio presso la filiale di Varese. Uno speciale annullo filatelico e la presentazione di una speciale cartolina con riproduzione del palazzo hanno completato la cerimonia.

Il progetto di rifacimento si inserisce all’interno del progetto Cento facciate, un piano fortemente voluto dall’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, nato per favorire il recupero e il restauro degli ingressi di cento edifici di proprietà del gruppo in tutta Italia.

«Un genere di interventi che rientra in un piano nazionale per cui stiamo investendo sul territorio nazionale - dichiara Federico Sichel, Responsabile Relazioni Istituzionali Nord-Ovest di Poste Italiane - Siamo la più grande società italiana, non solo per numero di dipendenti. Ora siamo un’azienda privata capillare sul territorio e presente su tutti i Comuni. L’anno scorso abbiamo festeggiato i 160 anni di storia, e i nostri edifici iniziavano ad avere i segni dal tempo. La volontà è di restituire bellezza alla comunità, convinti che solo con l’impegno di ognuno si può contribuire a rendere le città e i centri abitati più vivibili e attraenti».

Il palazzo fu costruito tra il 1932 e il 1933 dall’architetto Mazzoni a ridosso delle stazioni, viste le direttive del tempo che imponevano uno stretto rapporto tra pubblica amministrazione e trasporti. La struttura è composta essenzialmente da tre materiali: intonaco, mattone e marmo. Le quattro statue in bronzo posizionate in cima all’edificio sono alte 3 metri e rappresentano le allegorie della comunicazione. Per l’occasione anch’esse sono state pulite e cerate

«Un intervento che si inserisce all’interno di un progetto nazionale - afferma il sindaco Galimberti - Quando ci siamo sentiti l’obiettivo era, contemporaneamente al piano stazioni, includere necessariamente in questo percorso questo palazzo storico. Questo comparto è particolarmente significativo perché da qui transitano migliaia di cittadini. Mi congratulo con Poste Italiane che è stata sensibile sulla questione».

Luca Rizzo, direttore della filiale di Varese di Poste Italiane, ha ricordato come l’affluenza agli sportelli sia non solo sempre alta, ma bensì in aumento: sono oltre 300 i clienti accolti quotidianamente, e si è già oltre 80 mila nel 2023, con un aumento di circa il 10% rispetto allo scorso anno.

«I palazzi di Poste Italiane continuano a rappresentare un riferimento per il territorio - aggiunge Rizzo - A seguito di una conversazione con il sindaco che richiedeva un piano di riqualificazione anche del palazzo di Poste abbiamo sposato appieno questa attività. Sono davvero soddisfatto di riconsegnare alla cittadinanza questo palazzo perché è fortemente pedonabile: soltanto quest’anno oltre 80 mila clienti sono stati qui. In questo ufficio si può usufruire di diversi servizi, tra cui un Punto Poste Casa&Famiglia con vendita e informazioni di prodotti di telefonia mobile, fibra ed energia, e inoltre non può mancare il risparmio postale, che è un tratto distintivo della nostra azienda».

Per concludere, si è proceduto con il timbro dell’annullo filatelico su una speciale cartolina raffigurante proprio la facciata dell’edificio: «È sempre un piacere partecipare alla celebrazione di annullo speciale - racconta Annamaria Gallo, Responsabile Filatelia Nord-Ovest di Poste Italiane - L’annullo filatelico è un timbro che serve a raccontare un pezzo di storia. Con la fialtelia si impara la storia e si conoscono le bellezze, come quella di questo palazzo che celebriamo oggi».

Lorenzo D'Angelo

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