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Economia | 16 novembre 2023, 14:30

LA LETTERA. «Prezzi alti, qualità bassa. Con 1400 euro al mese a Varese devi stare attento...»

Dopo la pubblicazione dei dati dell'Unione Nazionale Consumatori, che hanno qualificato la nostra città come la settima più cara d'Italia, riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata di un nostro lettore: «Forse i commercianti non sanno che c'è chi non prende uno "stipendione": in nessun luogo, a parte Roma e Genova, mi è capitato di dover controllare così tanto il menù prima di sedermi a mangiare. E anche i vestiti costano molto più che altrove...»

LA LETTERA. «Prezzi alti, qualità bassa. Con 1400 euro al mese a Varese devi stare attento...»

Varese settima città più cara d’Italia (leggi QUI)? Lo sanno bene i suoi abitanti, soprattutto quelli che, in virtù di un stipendio medio basso, sono strozzati dalla morsa dei rincari.

Dopo la pubblicazione dei dati dell'Unione Nazionale Consumatori, riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata di un nostro lettore.

“Viaggio spesso nei week-end, toccata e fuga, e da almeno 15 anni ho notato che i prezzi di Varese sono i più alti d’Italia! Esagero? Forse… ma finora solo a Roma e Genova ho dovuto stare attento a dove mi fermavo a mangiare (parlando di prezzi del cibo): nelle altre località mi siedo e solo dopo guardo il menu e i prezzi… Magari pochi euro ma la differenza sul conto totale c’è.

Ma soprattutto mi scoccia il fatto che a Varese si spenda di più e la qualità sia inferiore, soprattutto nei pranzetti veloci dei bar, quando trovi piadine che per fortuna ci sono le panetterie che alzano la media dei sapori… E mica si possono spendere 40 euro a testa nelle trattorie…  In Umbria ci sono da 25 euro a testa, e che piatti…

Ho amicizie a Riva Del Garda e ogni volta che vado lì compero qualcosa, anche di vestiario: ci sono capi di qualità anche nei negozi di grande distribuzione. Un anno ho trovato delle scarpe di marca (Geox) che a Varese costavano di più (le stesse ovviamente!): ho comprato le scarpe a Riva e non a Varese, che è la capitale delle scarpe (forse un tempo…).

Quello che voglio dire è che ho l’impressione che qui a Varese i commercianti pensino che noi operai prendiamo uno "stipendione". Invece sono1400 euro al mese quando va bene e non è che ci fai tanto… Tieni due soldi per una visita privata da fare, vestiti (scadenti) ai saldi, prendi la frutta e la verdura dei supermercati che non ha sapore e il pesce in offerta: i veri prodotti bio o a km 0 mica si possono prendere.

Arrivi a fine mese, certo, ma i week-end in giro sono diventati 2/3 all’anno, e anche le gite giornaliere sono diminuite… Soprattutto in Varese…

Lettera firmata

Redazione

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