Una lettera anonima per il parroco di Venegono Superiore e Inferiore don Roberto Rossi.
E' stato lo stesso sacerdote a rivelare ai parrocchiani, sulla colonne dell'informatore parrocchiale, i contenuti della missiva non firmata.
«Nella lettera anonima sono invitato, dopo tanti anni che sono “pacatamente e timidamente” in questa Comunità, a non lasciarmi “montare la testa dai modernoni del Consiglio Pastorale, che mandano alla deriva la Chiesa”. Mi si invita a farmi valere più che mai “prima che qualcun altro prenda il mio posto”, ad avere più “grinta”. Insomma dovrei fare il parroco vecchio stile che decide e comanda senza ascoltare nessuno» le parole di don Roberto.
La risposta del prevosto all'anonimo autore della missiva è netta.
«Rispondo a tali inviti, gentilmente declinandoli. E se qualcuno vuole prendere il mio posto, si accomodi. Non intendo infatti vivere il ruolo di Responsabile della nostra Comunità se non dentro una Chiesa “sinodale”, cioè come membro del popolo di Dio che insieme cammina non alla deriva ma verso il Regno di Dio. Proprio questa settimana si aprirà la XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi nella quale saranno presenti anche presbiteri, diaconi, consacrate e consacrati, laici e laiche» conclude il sacerdote.














