Una cascina ultima Thule, la vita di campagna nella Bassa Padana come orgoglio e diversità, il passaggio alla città e il brusco risveglio di fronte ai problemi quotidiani e allo squallore dell’esistenza. Vengono in mente la “Il ragazzo della via Gluck” di Celentano, e la diatriba Strapaese-Stracittà, e il romanzo di tinta gotico padana di Antonio Armano racconta frammenti d’infanzia felice tra vendemmie, bagni in tinozza e ammazzatina del maiale e poi il cupo risveglio negli anni di piombo che lo colorano di noir.
Venerdì 15 settembre alle ore 19 lo scrittore e giornalista sarà ospite della Libreria degli Asinelli, di via Bagaini 14 a Varese per presentare il suo ultimo libro, intitolato “La strada dell’uomo morto” e pubblicato dall’editore Alessandro Polidoro (al termine firma-copie e aperitivo, prenotando ai numeri: 0332 – 830824 oppure 348 0713075).
Antonio Armano, grande viaggiatore nell’Europa dell’est grazie anche alla conoscenza del russo e del ceco, ha pubblicato diversi libri di reportage, tra cui “Hotel Mosca” e “I baconi dell’asfalto”, dedicato al viaggio delle badanti da Leopoli all’Italia, con il quale nel 2019 ha vinto il Premio Parise. Giurato del Premio Morselli di Varese, ha tra gli altri pubblicato “Vip: Voghera important people”, dedicato ai personaggi illustri, da Carolina Invernizio ad Alberto Arbasino, nati nella cittadina pavese.
















