Don Carlo Manfredi parroco uscente di Laveno Mombello che dal 1° settembre sarà vicario a Varese, ha voluto inviare un messaggio alla comunità lavenese, di saluto ma anche di bilancio di quanto fatto nei nove anni di permanenza sulle rive del lago Maggiore dov'è giunto il 9 settembre del 2014, affidato alle colonne dell'informatore della comunità pastorale.
«Sono stati nove anni veloci e intensi - scrive don Carlo - ci mancava la pandemia, un'esperienza unica e speriamo non ripetibile che ha stravolto la vita personale e comunitaria. Sembra ormai un ricordo lontano, mentre il non dimenticare potrebbe renderci più gratificanti nel nostro modo di vivere il presente con le sue fatiche e le sue gioie».
«A Laveno è stato un percorso intenso fin dall'inizio - prosegue il prevosto - con una ricchezza di presenze e ritorni come le suore a Ponte. Le presenze nel corso degli anni si sono sempre più assottigliate».
Il pensiero va alle partenze di don Franco, poi di don Graziano, don Marcellino e infine don Eros Monti.
«Come non ricordare poi don Giovanni Ferrè, tra le prime vittime del Covid che si è speso fino alla fine per la Menotti e Bassani e la comunità" aggiunge il sacerdote che menziona poi don Luca, don Ivano, vicario a Laveno e responsabile della casa-famiglia della Papa Giovanni XXIII e don Mario attuale cappellano della casa di riposo. Poi le suore, presenti in città con tre congregazioni, una grande ricchezza per Laveno».
Don Carlo dal 1° settembre sarà sostituito dal nuovo parroco don Adriano Bertocchi.
«Ora siamo come presenza pastorale davvero ridotti - afferma don Carlo - tanto da fare presente al nostro arcivescovo la situazione che don Adriano troverà. Va intensificata la collaborazione corresponsabilità dei laici, anche per custodire al meglio i nostri oratori che sono presenza storica e viva dentro la comunità, anche grazie al "nostro" Igor. La celebrazione di un sacramento non sia un bollino che aggiungiamo al nostro curriculum ma sia l'inizio di un cammino. Sono certo che le nostre catechiste non si scoraggiano e andranno avanti con coraggio, guidate da don Adriano».














