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Meteo e ambiente | 26 maggio 2023, 12:32

Maggio segna la fine del periodo di siccità: Lago Maggiore oltre il 92% di riempimento

Secondo l'Osservatorio del Distretto sul fiume Po, le precipitazioni abbondanti cadute da inizio mese anche sul Varesotto hanno contribuito a dare una svolta dopo 16 mesi di grave carenza d'acqua: «Le previsioni metereologiche parlano di piogge diffuse anche per la prima decade di giugno»

Maggio segna la fine del periodo di siccità: Lago Maggiore oltre il 92% di riempimento

Le precipitazioni importanti e talvolta eccezionali che, a partire dai primi giorni di maggio, hanno interessato quasi tutto il territorio del Distretto del fiume Po, Varesotto compreso, hanno prodotto l’innalzamento dei livelli idrometrici di quasi tutti i corsi d’acqua con purtroppo conseguenze devastanti in Romagna.

Secondo l'analisi dell'Osservatorio del Distretto del Fiume Po, ad oggi, il mese di maggio è stato caratterizzato da temperature generalmente inferiori ai valori di riferimento con accumuli precipitativi generalmente superiori ai valori tipici del periodo e localmente eccezionali su Romagna e Piemonte Occidentale. L’arco alpino è stato interessato da nevicate fino a quote relativamente basse per il periodo, con eventi localmente abbondanti sul settore occidentale.

Al momento, a scala Distrettuale si evidenzia un’importante ripresa dei volumi di risorsa idrica disponibile, sia rispetto all’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio, sia rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. I volumi invasati nei Grandi Laghi sono prossimi al valore massimo consentito dalla regolazione, ad eccezione del Lago di Garda che, sebbene in ripresa, risulta ancora inferiore alle medie.

Gli accumuli nivali sull’arco alpino centro-occidentale risultano essere tornati in linea con i valori tipici del periodo e localmente anche superiori alle medie. Le percentuali massime di invaso per i Grandi Laghi regolati sono: Lago di Como 73,6 %; Lago Maggiore 92%; Lago d’Iseo-Lago d’Idro: 84%; Lago di Garda: 65%.

Per i prossimi 7-10 giorni sono previste condizioni meteo instabili, con precipitazioni diffuse e temperature prossime o inferiori ai valori tipici del periodo. Alla luce del quadro sin qui descritto, ci si appresta ad entrare nel periodo dell’anno in cui vi è maggior utilizzo della risorsa idrica in condizioni decisamente più favorevoli rispetto a quelle che si prospettavano fino a fine aprile.

 

Redazione

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