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Economia | 28 marzo 2023, 16:46

Sabato a Torino la mobilitazione nazionale dei lavoratori dell'edilizia. In 800 arriveranno dalla Lombardia: «Difendiamo l'occupazione»

«Siamo al fianco della categoria degli edili - dichiara il segretario generale della Uil Lombardia Enrico Vizza - il governo ancora una volta non è in grado di dare risposte alle richieste del settore che necessita di misure strutturali»

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Dieci pullman organizzati per un totale di 800 persone. Questi i numeri che rappresenteranno la Lombardia alla mobilitazione nazionale dei lavoratori dell’edilizia prevista per sabato 1 aprile a Torino e organizzata da Feneal UIL e Fillea CGIL.

UIL Milano Lombardia sarà presente con tutte le categorie alla grande manifestazione organizzata a livello nazionale in cinque periferie italiane. A Torino la protagonista sarà l’area di Falchera con la presenza del segretario nazionale Feneal UIL Vito Panzarella.

Si chiede la modifica del decreto 11/2023 sui bonus edili, che rischia di distruggere 100 mila posti di lavoro e soprattutto di escludere milioni di cittadini a basso reddito dalla possibilità di avere una casa più vivibile, sicura, più efficiente in termini energetici, più salubre e con bollette meno care.

E ancora una legge quadro per la rigenerazione urbana, con una nuova pianificazione urbanistica basata su maggiori risorse e strumenti partecipativi, vincoli stringenti sull’obbligo di applicare e rispettare i CCNL Edili in tutti gli appalti e il ripristino del divieto dei sub appalti a cascata come previsto dall’attuale Codice degli Appalti.

Enrico Vizza segretario generale UIL Milano Lombardia dichiara: «Siamo al fianco della categoria degli Edili in questo particolare momento. Il governo, ancora una volta, non è in grado di dare risposte alle richieste della categoria motore e veicolo per altri settori, non solo sul Superbonus 110. Il settore necessita di misure strutturali e si deve passare dai Bonus e dagli slogan elettorali a misure che consentano alle famiglie e alle imprese di poter intervenire sul patrimonio immobiliare senza avere una scadenza dietro l'angolo. E sul codice degli appalti “targato Salvini” sollecitiamo ancora una volta ad intervenire sul subappalto a cascata, sulla riduzione delle stazioni appaltanti mettendo sempre al primo posto sicurezza e legalità e le morti sul lavoro».

Riccardo Cutaia segretario generale Feneal Lombardia afferma: «Vogliamo diventare un Paese migliore, più efficiente, sicuro e ambientalmente sostenibile. Per fare questo dobbiamo difendere e valorizzare il lavoro di qualità, sicuro e legale, indispensabile per azzerare le morti sul lavoro in particole nei cantieri. Come sindacato siamo pronti a dare il nostro contributo, ma prendiamo atto che il Governo non ha coinvolto in nessun tavolo sugli appalti e sulle politiche di settore le organizzazioni sindacali, non riconoscendo ai lavoratori il ruolo che meritano: quello di protagonisti della vita economica e sociale del Paese».

Antonio Albrizio segretario generale UIL Trasporti Lombardia sottolinea che: «La Uiltrasporti Lombardia ci sarà a Torino perchè è importante sostenere una battaglia di civiltà per il rispetto del contratto e contro il subappalto selvaggio, ci sarà perchè è necessaria una politica di sviluppo urbanistico rispettosa dell'ambiente, ci sarà perchè è necessario che la politica dei bonus in edilizia non venga cancellata ma rimodulata per evitare le speculazioni del passato ed aiutare chi ne ha davvero necessità».

Vittorio Sarti segretario generale UILM Metalmeccanici Lombardia osserva che: «Credo che sia importante pensare al futuro delle nostre città e del nostro ambiente e che quindi sia indispensabile puntare su una riqualificazione che coinvolga tutti i cittadini. Perché ciò avvenga il lavoro che svolgono gli edili deve essere sempre più garantito e sicuro. Ecco perché crediamo che manifestare oggi rappresenti una voce reale per ricordare al Governo che non si possono accettare contratti che non siano disciplinati dal CCNL liberi subappalti a cascata». 

C.S.

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