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Territorio | 19 febbraio 2023, 11:30

L'associazione dei pescatori dell'Alto Verbano ripopola i torrenti del Varesotto creando nidi naturali per le trote

I volontari del sodalizio stanno utilizzando la nuova tecnica chiamata "cocooning" che consiste nella creazione artificiale di nidi naturali sul letto del fiume nei quali vengono deposte le uova: la prima semina è stata di 60mila

La posa dei nidi di trota artificiali dei volontari dell'associazione pescatori Alto Verbano

La posa dei nidi di trota artificiali dei volontari dell'associazione pescatori Alto Verbano

L’azione umana che si sostituisce a Madre Natura per la conservazione faunistica. È questo il grande impegno dell’ASD Pescatori Alto Verbano per il ripopolamento annuale delle acque correnti del Varesotto.

È partita domenica 12 febbraio l’azione di semina nei torrenti dell’alta provincia e quest’anno i volontari ittici si cimenteranno in nuova tecnica conosciuta con il nome di "Cocooning". È la creazione artificiale di nidi naturali nel letto del fiume e nei quali vengono deposte le uova fecondate di salmonidi. Pesci che, come la trota marmorata e la trota fario di ceppo mediterraneo, sono di alta qualità genetica e considerati in via d’estinzione.

Quella dei volontari dell’ASD e un’attività dalla grandissima importanza per l’ecosistema volta a contrastare la definitiva scomparsa di animali che da millenni popolano le nostre acque.

«Anche quest’anno dovremo fare i conti con la scarsità di precipitazioni e, come altra faccia della medaglia, dovremo magari subire impotenti gli effetti d’inondazioni che cambieranno per sempre l’habitat naturale delle trote selvatiche», spiegano i membri dell’ASD poco prima di organizzare l’uscita a squadre. Cielo limpido, la temperatura sfiora gli zero gradi e cinque gruppi di volontari si divideranno per partire alla volta della val Veddasca e della Valcuvia.

La supervisione è quella della FIPSAS Varese, l’ente che gestisce le acque provinciali. «Ma non solo questo, l’ormai sempre più presente impatto antropico, il surriscaldamento globale e perché no, le politiche di gestione ambientale spesso per nulla lungimiranti, hanno messo sui binari dell’estinzione le specie che noi proviamo a conservare».

Ed entrando nel dettaglio della novità 2023: «Quest’anno il ripopolamento lo abbiamo iniziato con la tecnica del "cocooning". Grazie alla consulenza ittiologica di ricercatori di fama nazionale andiamo a riprodurre nel letto fluviale veri e propri nidi di trota. Hanno una resa incredibilmente elevata: sei, sette volte superiore a quella di un nido creato da uno stesso salmonide. È una tecnica che presuppone conoscenze teoriche importanti ed è per questo che alcuni di noi hanno dovuto seguire un corso pratico e teorico. È una attività che riproporremo l’anno prossimo ed aperta a chiunque sia interessato» terminano i volontari.

Questa è la prima semina di circa 60.000 uova, poi seguiranno anche i tradizionali rilasci di avannotti e trote adulte a fine ciclo riproduttivo.

Redazione

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