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Territorio | 06 gennaio 2023, 18:45

Nicolò Maja in tv: «Una fortuna essere qui, vado avanti con la forza che mia mamma e mia sorella mi davano e mi danno»

Il giovane sopravvissuto, oggi intervistato al Tgr Lombardia, si costituirà parte civile nel processo contro il padre Alessandro, autore della strage di Samarate. «Mi ha scritto, ma non ho risposto. I miei sogni, trovare un lavoro, assistere a una partita del Palermo e al Gran Premio»

Nicolò Maja in tv: «Una fortuna essere qui, vado avanti con la forza che mia mamma e mia sorella mi davano e mi danno»

Avanti «con la forza che mia mamma e mia sorella mi davano e mi danno e con il sostegno dei parenti».

Nicolò Maja oggi ha parlato davanti alle telecamere del tgr Lombardia, in vista dell'avvio del processo contro il padre Alessandro, autore della strage di Samarate in cui hanno perso la vita la mamma e la sorella del ragazzo. Nicolò è sopravvissuto e ha ribadito ai microfoni: «È una fortuna essere qui». A chi è riuscito a scampare a una tragedia come la sua, il giovane raccomanda di «farsi forza e riuscire in qualche modo a guardare avanti».

Poi ha spiegato che il padre gli ha scritto delle lettere dal carcere, ma lui non gli ha risposto. Certo, gli piacerebbe capire le motivazioni di questa tragedia: «Nell'ultimo periodo aveva preoccupazioni lavorative, ma non si pensava potesse arrivare a fare una cosa del genere». Nicolò si costituirà parte civile.

E ha ribadito i suoi sogni: «Trovare un lavoro che mi permetta di mantenermi, assistere a una partita del Palermo, squadra per cui tifo, e a un Gran Premio di Formula 1». 

 

Redazione

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