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Eventi | 12 novembre 2022, 16:26

FOTO - Da "quel cavolo di uovo" alla mousse del bosco, la cena del De Filippi è a spreco zero

Serata speciale ieri nell'istituto varesino: dall'antipasto al dolce i ragazzi delle classi quarte si sono impegnati nel creare un percorso culinario incentrato completamente sul riuso alimentare. Il preside Baggio: «È un tema che sentiamo molto nel formare i futuri professionisti della ristorazione». A gustare le prelibatezze offerte anche l'onorevole Maria Chiara Gadda promotrice della legge anti-spreco

FOTO - Da "quel cavolo di uovo" alla mousse del bosco, la cena del De Filippi è a spreco zero

Un menu, dall’antipasto al dolce, curioso nei nomi e gustosissimo al palato.

Si è partiti con “quel cavolo di uovo!”, ovvero un uovo in camicia con cavolfiori, per proseguire con “tra Trentino ed Emilia”, dei piccoli canederli e parmigiano, e con “4 beni in terrina”: pollo, mortadella e verdure, con crema al formaggio e panna. Gran finale: la “mousse del bosco”: pane, lamponi, rosmarino.

Da leccarsi i baffi, ma non è nemmeno questo l’aspetto più importante della cena che si è tenuta ieri sera all’Istituto De Filippi di Varese: l’appuntamento è stato speciale perché improntato completamente sul riuso alimentare, sullo spreco zero.

A cucinare e servire gli alunni delle classi quarte: «È stata una serata molto riuscita e ben preparata - ha commentato il preside Giovanni Baggio - i nostri ragazzi hanno lavorato un mese e mezzo sul tema del riuso alimentare, in un progetto multidisciplinare che ha coinvolto tutte le materie del curriculum. È un tema che sentiamo molto: abbiamo creato anche un vademecum per arrivare allo zero spreco. L’idea non è solo quella di ottimizzare le risorse, le materie prime, ma anche la creatività e il lavoro dei futuri professionisti».

L’attenzione del De Filippi a un’educazione consapevole dei propri studenti alla valorizzazione dei beni e alla sostenibilità ha in realtà radici temporali ancora più profonde: «Durante il lockdown la partecipazione ai laboratori era l’unica occasione per i ragazzi di tornare fisicamente a scuola - spiega ancora il preside - Un tempo e un lavoro prezioso che non andavano sprecati e allora ci siamo inventati il delivery, aprendoci alla città: per 5 euro offrivamo un pasto completo. Da lì in poi tutto ha seguito la logica dell’anti-spreco».

Il momento conviviale di ieri è stato molto partecipato: a gustare le prelibatezze servite anche i genitori e i familiari dei ragazzi, insieme a numerosi invitati. Ospite speciale l’onorevole Maria Chiara Gadda, promotrice della legge anti-spreco. Insieme a lei, al “tavolo d’onore” anche Don Marco Casale, il preside Giovanni Baggio, il direttore generale dell’Istituto De Filippi Cristian Cantaluppi, il rappresentante di Slow Food Varese Claudio Moroni, l’editore di VareseNoi Enrico Anghilante insieme al vice Gabriele Galassi. 

Tutti hanno apprezzato non solo la bontà dei piatti, ma anche il servizio molto ben curato. A guidare i giovani studenti due professori, entrambi conosciuti nel panorama della ristorazione varesina ed entrambi ex alunni dello stesso De Filippi: Alberto Broggini, in cucina, e Marika Chioetto, in sala.

Redazione

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