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Storie | 30 settembre 2022, 07:30

FOTO - Ad Azzate ha aperto Camilì, molto più di una pasticceria

Non solo dolci e pasticcini in via Piave 5: dalle 7 del mattino fino a mezzanotte ecco un locale che sa trasformarsi per offrire aperitivi, apericene e lounge bar. L’idea nasce da Luca Potente, già titolare del Pepe Rosa e di Villa Baroni, e dalla socia Camilla Tringali: «Cercavamo solo una pasticceria, poi abbiamo visto questo spazio e immaginato un futuro diverso. Questo posto per me chiude il cerchio»

FOTO - Ad Azzate ha aperto Camilì, molto più di una pasticceria

È una chiusura del cerchio, Camilì.

Lo è per un ragazzo varesino che da anni fa, bene, l’imprenditore nel settore ricettivo. Il nome, Luca Potente, forse non dice a tutti qualcosa: Pepe Rosa e Villa Baroni, invece, sono un biglietto da visita.

«Tutto nasce a novembre 2020, pieno lockdown. Camilla Tringali, pasticcera, ora mia socia, parlando con la mia compagna disse una frase che mi colpì: “Basta lavorare come dipendente, voglio aprire una pasticceria tutta mia…”. Passavo, mi sono fermato e l’ho interrotta: “Allora l’apriamo insieme”. Per me sarebbe stata la ciliegina sulla torta, la chiusura del cerchio: pizzeria, griglieria, hotel, piscina e ristorante di pesce li avevo già, così avrei aggiunto pasticceria, caffetteria, aperitivo e lounge bar…».

Aperitivo? Lounge bar? Sì, Camilì, inaugurato proprio oggi in via Piave 5 ad Azzate, è tante anime insieme. Lo si capisce dalla storia della sua nascita, che continua: «Abbiamo visto tanti locali, cercando inizialmente solo lo spazio per una pasticceria “classica”. Poi l’agente immobiliare mi ha mostrato questo posto: appena sono entrato ho immaginato un futuro diverso».

Immaginate voi, ora, un grande salone con le vetrate panoramiche, da 80 posti a sedere. Ma non il classico rettangolo: qui e là ecco delle nicchie, a dare un tocco più riservato, a staccare gli ambienti. Poi un bancone da fare invidia a un bar e, dietro, a vista, lo spazio per il laboratorio artigianale. E poi ancora un pergolato esterno con altri 20 posti disponibili durante la bella stagione, infine una sala privée per eventi, feste private, meeting e conferenze.

No che non poteva essere solo una pasticceria, Camilì: «Apriamo alle 7, con la caffetteria fino alle 12.30 - spiega Luca - Quindi ripartiamo alle 15.30 e fino alle 17.30 ci trasformiamo in un “salotto”, in cui vogliamo accogliere chi ha voglia di accomodarsi in un’atmosfera rilassante, gustandosi un dolce con un bel caffè o un tè. Alle 18 nuova trasformazione: ecco gli aperitivi, che possono diventare, grazie alle nostre proposte, un’apericena. Infine, per chi vuole bersi un buon cocktail prima di andare a casa, Camilì si veste da lounge bar. Giocheremo con le luci e con la musica, creando diverse scenografie».

Impossibile ambire a una tale versatilità senza delle basi solide, in primis nell’offerta culinaria: «Locali ce ne sono tantissimi e di tutti i tipi: l’aspetto più importante è crearsi una propria identità - sostiene l’imprenditore varesino - Grazie alla maestria e professionalità di Camilla siamo pronti a offrire una pasticceria che dal classico si spinge verso l’innovativo, con pasticcini, torte ma anche mono-porzioni dai gusti particolari (il nostro sguardo è stato catturato dal “Sicily” con financier, bavarese e glassa tutte al pistacchio, e dalla torta pina colada ndr). E poi l’aperitivo, con cinque portate di salumi e formaggi, e l’apericena, in cui ci sarà la possibilità di gustare le pinse preparate al Pepe Rosa e qui guarnite»

Dietro Luca e Camilla ci sono ventidue collaboratori, praticamente un’azienda: «Ci abbiamo messo quasi un anno a selezionarli - conclude Luca - Si tratta di persone esperte, vogliose di accettare la nostra sfida e soprattutto professionali: anche un semplice caffè o un cappuccino, con tutte le loro varianti e con tutte le richieste che possono arrivare da un cliente, richiedono molta professionalità»

F. Gan.

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