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Gallarate | 27 settembre 2022, 13:46

Gallarate, Seprio Park e il suo girone: estintori come birilli. E puoi lasciare l’impronta, come Armstrong sulla luna

Dispositivi sradicati e piazzati a caso dai vandali. Almeno tre svuotati, del tutto o in parte. Il degrado al piano più basso del parcheggio è in evidente peggioramento: odore inequivocabile, rifiuti che restano per settimane

Orme al Seprio Park

Orme al Seprio Park

Degrado chiama degrado, si sa. Succede (continua a succedere) al Seprio Park di Gallarate, piano meno tre. Una volta che si riemerge c’è la Gallarate che si conosce, pochi passi e sei in centro, raggiungi luoghi di ritrovo ed edifici istituzionali. Ma al meno tre…Galleria in fondo all'articolo

In passato, recente: estintori divelti, rifiuti nell’androne, resti di canne, bottiglie di birra e di superalcolici.

Ti avventuri fin là oggi, 27 settembre, e trovi il primo “estintore birillo” in fondo alla svolta che obbliga ad andare a sinistra. A seguire: altri estintori sparsi fra i posti auto e svuotati. Così, almeno, parrebbe a giudicare dalla polvere in cui si può lasciare traccia, come Armstrong sulla luna. Sempiterna? No, ma il dubbio viene gettando un’occhiata al parcheggio. Alcuni estintori, in effetti, sono accumulati all’imbocco della rampa che porta a risalire e uscire dalla struttura da settimane. Anche loro rimossi a caso dalle sedi. Prima di arrivare al “punto di raccolta”, devi osservare e dribblare, ma non sempre è possibile, i “serpenti” attaccati agli agganci per l’acqua.

Vinci lo sconforto, imbocchi la porta attraverso la quale si raggiungono ascensore e scale. A terra, fazzoletti di carta e mozziconi che stanno lì almeno dall’inizio di settembre. L’ascensore non funziona. È al piano, lo capisci guardando nella fessura tra le due ante. Ma non va: luce rossa del pulsante accesa, fissa. Fermo per settimane, riattivato, di nuovo inservibile. Non è facile osservare, per via dell’odore, che pare inequivocabile.

Risali, rivedi le stelle, o meglio il sole. Poi torni, l’auto va recuperata. Scalini. È tarda mattina. L’odore di latrina assale ben prima di arrivare al meno due. Figuriamoci al meno tre. Ci arrivi, al meno tre, tappi il naso e acceleri, sperando di non scivolare. L'impianto di videosorveglianza c’è. Ma gli incivili sono troppo attivi. Una legge di Murphy dice: "I cretini sono più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedire loro di nuocere". Però, al Seprio Park, hanno passato, da tempo, il limite.

Stefano Tosi

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