Il precampionato è per antonomasia matto. L’assunto, però, deve valere sia in positivo che in negativo.
E allora: a logica troppo male ieri, di certo molto bene oggi. Stiamo giudicando la Pallacanestro Varese, che questa sera ha concluso il suo primo torneo amichevole pre-stagionale, il Città di Cagliari.
È arrivata un’altra sconfitta, totalmente diversa tuttavia da quella patita ieri contro Milano: dopo il netto e senza appello -25, con 111 punti subiti in 40 minuti, i biancorossi hanno ceduto il passo anche al Panathinaikos Atene, ma lo hanno fatto vendendo cara la pelle, dimostrando soprattutto di avere una logica e degli attributi.
Matto il precampionato, matto il match che stiamo per raccontare. Contro un’altra avversaria da Eurolega, una contendente con cui Varese non dovrebbe avere alcunché da spartire, la squadra di coach Matt Brase risulta per tre quarti di gara folgorante, sorprendente e imprendibile. Ferrero e soci tramortiscono i greci, dominano il primo tempo, volano fino al +24 (56-32 del 24’) nel terzo quarto, poi - al secondo impegno in due giorni affrontato con un roster monco e non certo paragonabile a quello di chi deve giocare nella massima competizione europea - crollano letteralmente dal punto di vista fisico-atletico. E si piantano, senza più fiato e quindi ritmo: il Pana piazza un 18-3 di parziale e il tiro varesino, per mancanza di gamba, non entra più. Ne viene fuori una contesa punto a punto, che nel finale - dopo un’ultima orgogliosa reazione - Varese potrebbe anche vincere: invece Johnson e De Nicolao lasciano rispettivamente sul ferro la tripla e i liberi del successo. È dunque supplementare ed è anche la definitiva e prevedibile resa.
Posto che dei “verdi” (intendiamo il Pana) così brutti, deconcentrati e passivi per 3 quarti sono un’evenienza talmente inaspettata da dover essere considerata nella valutazione generale, resta il fatto che la nuova Openjobmetis ha fatto vedere ottimi numeri. Azzarderemmo forieri di speranza. In 24 ore è cambiata la difesa ed è l’aspetto più importante. Va bene essere piccoli, magri e per giunta, ora, senza centri, ma le gambe vanno piegate: oggi gli esterni lo hanno fatto eccome, favorendo così anche un miglioramento dei meccanismi collettivi. Si sono visti anche aiuti e raddoppi portati con i tempi giusti, così come grinta e fame.
Quanto descritto è stata la base per spiccare il volo dall'altra parte del campo. E qui altra differenza rispetto alla débacle di ieri: non più folle e sconclusionata anarchia, ma libertà con dei vincoli usati come binari su cui viaggiare. E allora ecco la velocità, ecco il ritmo forsennato, ecco la squadra che si passa la palla, ecco il tiro che entra anche perché viene scoccato senza l’avversario davanti. Contro Atene Varese ha fatto vedere per la prima volta la sua nuova logica. Piacevole, vedremo quanto efficace.
I singoli. Johnson (21 punti, top scorer) si conferma leader offensivo fantasioso e prolifico, davvero a suo agio nelle praterie create dal rapidissimo gioco e con mano per lungo tempo calda. Impressiona Caruso (13 punti, 3 rubate, 3 stoppate): sveglio e morbido in attacco, addirittura tracotante in difesa, dove risulta - nella sua solitudine - un fattore pure contro califfi come Gudaitis. Si vede Brown, almeno nel primo tempo, con triple e abnegazione difensiva. Alti e bassi da Ross, almeno non più un “telepass” come contro Pangos: da lui anche qualche sprazzo in attacco. Arrembante e solido ancora una volta De Nicolao, equilibrato e utile Woldetensae, finalmente presente e addirittura spettacolare Virginio, "triplista" capitan Ferrero.
Giovedì sarà la volta del Lombardia. E ancora Milano testerà i passi avanti dei biancorossi, con un Reyes in più nel motore.
OPENJOBMETIS VARESE-PANATHINAIKOS 96-85 dts (23-15; 50-32; 71-59)
VARESE: Ross 8, Woldetensae 6, De Nicolao 5, Zhao ne, Librizzi 3, Virginio 6, Ferrero 8, Brown 15, Assui ne, Caruso 13, Johnson 21, Kouassi. All. Brase
PANATHINAIKOS: Kalaitzakis P. 3, Wolters 2, Lee 11, Bochoridis 6, Williams 16, Sarikoupoulos ne, Andrews 14, Kalaitzakis G. 16, Chougkaz 4, Mantzoukas 17, Gudaitis 7. All. Radonjic
Qui il tabellino completo.













