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Territorio | 16 luglio 2022, 10:34

Luino, riapre dopo due anni il bar Girasole della Fondazione Comi: «Tanta voglia di ripartire»

Il locale gestito da volontari, con la collaborazione della Croce Rossa luinese, torna a servire caffè e bibite tutte le mattine ma con l'obiettivo di aprire anche al pomeriggio. Ricavato all'associazione Monsignor Comi Aps: «Un altro passo verso il ritorno alla normalità»

Silvana Lalicata con Pietro e Salvatore, volontari del Bar Girasole

Silvana Lalicata con Pietro e Salvatore, volontari del Bar Girasole

Le sollecitazioni arrivate da tanti ospiti della Fondazione Monsignor Comi di Luino e dalle loro famiglie non sono cadute nel vuoto: riapre il Bar Girasole, interno alla casa di riposo e gestito dall’associazione di volontariato Mons. Comi APS.

Diverse le richieste arrivate alla Direzione Generale della Fondazione in questi ultimi mesi di allentamento delle limitazione dovute alla pandemia. Con la massima attenzione, il ligio rispetto delle normative interne per la prevenzione dei contagi, anche alla luce dell’attuale sviluppo pandemico, ma soprattutto con il buon senso e tanta voglia di ripartire, dal primo di luglio il Bar Girasole ha riaperto tutte le mattine ed in un prossimo futuro ci si sta impegnando per arrivare all’apertura anche nei pomeriggi.

Instancabile è stato l’impegno dei volontari dell’associazione di volontariato Mons. Comi APS, che hanno resistito alla chiusura obbligata in questi ultimi due anni, per riprendere ora con grande entusiasmo.

Al Bar Girasole possono accedere tutti coloro che sono iscritti all’associazione e per coloro che non hanno ancora aderito, possono farlo al momento in cui ordinano un caffè, con una cifra simbolica che permetterà loro di accedere al Bar del Comi senza problemi.

Molti i medici e gli operatori sanitari che scelgono di prendere il caffè al Bar Girasole, consapevoli che il ricavato verrà principalmente utilizzato dall’associazione, detratti i costi, per l’acquisto di presidi medicali o strumentazione per gli ospiti della struttura.

Negli anni passati sono stati realizzati importanti progetti per gli ospiti della Fondazione Mons. Comi; grazie all’associazione solo negli ultimi sei anni sono stati destinati oltre 60.000 euro per gli ospiti, di cui, ad esempio, 20.000 euro per l’installazione in Struttura Protetta dell’impianto di ossigeno.

Per la ripartenza è stato fondamentale l’accordo di collaborazione siglato con la Croce Rossa di Luino e Valli che ha coinvolto alcuni suoi volontari per garantire l’apertura del Bar Girasole. Questa collaborazione è stata fortemente voluta dalla Fondazione Comi.

«C’è stata molta aspettativa da parte degli ospiti del Comi e dei loro famigliari sulla riapertura del Bar interno alla nostra struttura. Questa realtà è un luogo simbolo del Comi non solo per gli operatori sanitari della Fondazione e del vicino ospedale, ma per tanti nostri ospiti. Qualche battuta con i volontari presenti, un caffè in compagnia di un altro ospite è anche un modo per ritagliarsi un momento di stacco dalla routine assistenziale quotidiana. Sono grato a tutti i volontari che ci stanno dando una mano nel tornare alla normalità, anche con la ripresa dell’attività del Bar. Queste persone sono una risorsa di cui il Comi non può fare a meno» commenta Danilo Benecchi, direttore generale della Fondazione Mons. Comi Onlus.

«Anni fa abbiamo dato una mano all’Asilo Mariuccia per un progetto di formazione dei ragazzi ospiti a Porto Valtravaglia, da qualche anno supportiamo la sezione locale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla nella raccolta di fondi ed abbiamo intrapreso una proficua collaborazione con l’Anffas di Luino coinvolgendo i ragazzi con disabilità in attività inclusive di Croce Rossa. Sono solo alcuni degli esempi dello spirito che mettiamo ogni giorno nel collaborare con le realtà del territorio. Quando c’è stato chiesto se potevamo contribuire alla riapertura del Bar del Comi con continuità, non abbiamo esitato a fare squadra con la Fondazione Mons. Comi e con l’Associazione di volontariato presente in struttura. Stanno facendo un lavoro eccezionale; la gente spesso queste cose non le vede, ma all’interno del Comi ci sono tante persone buone che si prendono cura dei nostri nonni, sia come volontari che come personale dipendente» dichiara Pierfrancesco Buchi, presidente della Croce Rossa di Luino e Valli.

La presidente dell’associazione Silvana Lalicata ricorda come in questi due ultimi anni la pandemia ha determinato la chiusura totale delle attività di volontariato per meglio tutelare gli ospiti. 

«Riaprire il bar Girasole permette non solo agli ospiti di usufruire di un piccolo momento di socialità e svago, ma anche ai nostri volontari di tornare in contatto con gli ospiti della Fondazione e donare loro con piacere un po’ del proprio tempo. E’ questo uno scambio che arricchisce tutti e soprattutto ci fa sentire utili. I rapporti con la Fondazione in questi anni sono sempre stati improntati alla collaborazione nel rispetto dei propri reciproci ruoli e all’attuazione di attività nell’esclusivo interesse degli ospiti, con particolare riguardo a migliorare il loro benessere, spesso in situazioni problematiche. Il nuovo e recente accordo con la Croce Rossa di Luino, che ringrazio, ci permetterà di essere ancor più presenti ed attivi» conclude la presidente. 

 

Redazione

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