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Varese | 23 giugno 2022, 13:20

VIDEO. Il depuratore di 80 mila varesini rinnovato ed ecologico nel 2025: «Investimento da 11 milioni. Restituiamo acqua pulita all'Olona»

Varese avrà un impianto all'altezza di una grande città europea: i lavori del secondo lotto presentati questa mattina dal presidente di Alfa, Paolo Mazzucchelli, insieme al sindaco Galimberti, al vicesindaco Perusin e al presidente del consiglio comunale Coen Porisini. Il numero 1 del gestore idrico: «La crisi idrica? Guardiamo al lago Maggiore. Infrazioni europee sanate entro il 2025»

Coen Porisini, Perusin, Galimberti e Mazzucchelli questa mattina al depuratore del Pravaccio, in via Friuli

Coen Porisini, Perusin, Galimberti e Mazzucchelli questa mattina al depuratore del Pravaccio, in via Friuli

Un'opera che restituisce acqua pulita all'ambiente, dopo essere stata utilizzata da 80 mila varesini, verrà consegnata alla città nel 2025 completamente rinnovata, sostenibile e nel pieno rispetto dell'ecosistema dell'Olona.

È stata presentata questa mattina in via Friuli, all'interno dell'ormai datata struttura del Pravaccio, la riqualificazione di un depuratore strategico, un intervento per cui sono già stati spesi 2,5 milioni e che sarà soggetto ora a "lavori" - che non incideranno mai nel suo funzionamento o su quello delle utenze, visto che interesseranno una sezione alla volta - per altri 8 milioni e 300 mila euro (sapremo il prossimo mese chi si sarà aggiudicato il bando).

«Salviamo e garantismo le qualità dell'acqua, minimizzando l'impianto del cantiere e puntando al collaudo dell'opera a metà 2025. Restituiamo acqua pulita, dopo averla utilizzata, al fiume Olona» ha detto Paolo Mazzucchelli, presidente di Alfa, accanto ai giovani ingegneri Chiara Cosco Dario Sechi.

«Siamo soddisfatti dell’operato di Alfa - ha spiegato il sindaco Davide GalimbertiQuesto è il depuratore che serve tra 75 mila e 80 mila abitanti ed è vecchio, visto che risale agli anni Ottanta, oltre che in una zona ambientalmente delicata come quella dell’Olona. È un investimento importante che, soprattutto in questo luogo, guarda alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente. La prospettiva di avere nel 2025 un depuratore rinnovato rientra tra le grandi opere che la città sta vedendo crescere. Anche perché a Varese non si facevano interventi sulle fognature dagli anni Novanta...».

Accanto al sindaco, era presente al Pravaccio anche il vicesindaco Ivana Perusin: «È un grande segnale per i cittadini questo investimento che guarda al futuro, così come quello che, non lontano da qui a Valle Olona, ci permetterà di realizzare InnoVa, il polo di ricerca e formazione della mobilità sostenibile. Speriamo anche che ad aggiudicarsi l'appalto per la seconda fase dei lavori sia un'impresa del territorio: sarebbe un'opportunità di lavoro in più per i nostri cittadini».

«Si parla tanto di sostenibilità e produzione green - ha aggiunto Alberto Coen Porisini, presidente del consiglio comunale - e di interventi di rigenerazione visibili in città. Questo è meno visibile, ma sarà importantissimo con un impatto enorme capace di preservare l'acqua, soprattutto in questo periodo. Acqua pulita che sarà reimmessa nell’ambiente senza che l’ambiente si possa rendere conto che è stata utilizzata dall’uomo».

Il presidente del gestore idrico, Paolo Mazzucchelli, ha anche spiegato come entro il  2025 Alfa «risolverà le "infrazioni" europee ereditate con investimenti da 60 milioni per evitare multe ancor più pesanti». 

Per quanto riguarda la grave siccità, lo stesso presidente di Alfa ha espresso la propria opinione: «Il lago Maggiore è secondo bacino italiano e, anche guardando a quanto accade nel nostro continente, perché non dovremmo pensare a "pescare" acqua pulita dai suoi fondali nei momenti di bisogno come quello che stiamo vivendo?».





A.C.

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