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Economia | 16 giugno 2022, 06:58

Intesa Sanpaolo: «Questo Salone del Mobile di Milano un'attesa iniezione di fiducia»

Pierluigi Monceri, direttore regionale Milano e provincia, spiega le ragioni del cammino insieme e l'impegno della banca accanto alle imprese

Intesa Sanpaolo: «Questo Salone del Mobile di Milano un'attesa iniezione di fiducia»

Un Salone del Mobile di Milano che si è chiuso con successo e in cui anche quest'anno ha creduto Intesa Sanpaolo. Pierluigi Monceri, direttore regionale Milano e provincia di Intesa Sanpaolo, spiega perché.

Quanto è stato importante per Intesa Sanpaolo il Salone del Mobile di Milano e cosa rappresenta per le aziende, dal vostro osservatorio?

Siamo partner istituzionali del Salone del Mobile.Milano dal 2017 e, nel solco di un affiancamento pluriennale, attraverso questa 60esima edizione consolidiamo ulteriormente il nostro impegno a supporto di iniziative specifiche per il settore del mobile, dell’arredo e del design italiano con l’obiettivo di accompagnare le imprese di tutta la filiera nel loro percorso di crescita sostenibile in Italia e all’estero. La relazione storica avviata con il Salone ci offre anche un osservatorio importante sul Sistema Casa a cui abbiamo riservato a livello nazionale un plafond di 1,5 miliardi di euro per favorire gli investimenti delle Pmi volti a ridurre l’impatto ambientale oltre a strumentipremianti che valorizzano gli obiettivi Esg delle imprese. In particolare, a favore delle PMI di Milano e provincia abbiamo già erogato oltre 500 milioni di euro in S-Loan e circular economy. 

Che cosa ha significato riavere il Salone dopo il periodo della pandemia?

L’edizione 2022 del Salone del Mobile.Milano rappresenta un’attesa iniezione di fiducia per Milano e per il Paese specialmente dopo l’emergenza sanitaria e riveste per noi un ruolo molto importante perché è il simbolo tangibile del ritorno alla normalità. Quest’anno, nell’ambito della suggestiva cornice del padiglione 15, Design with Nature, abbiamo ospitato le testimonianze di alcune eccellenze del settore legno-arredo. Abbiamo stimolato, insieme ad alcune nostre aziende clienti, avanguardia sul fronte delle strategie sostenibili come la Caimi Brevetti di Nova Milanese, una riflessione comune sulle opportunità e i benefici che lo sviluppo sostenibile, unitamente alla cultura del recupero dei materiali in ottica di economia circolare, è in grado di generare a vantaggio delle imprese e dell’ambiente circostante.

Qual è l’impegno di Intesa Sanpaolo per le imprese del settore?

Gli operatori del settore legno-arredo e del sistema casa sono fra i principali promotori del cambiamento legato alla sostenibilità e alla circolarità. Siamo vicini alle persone e alle imprese dei nostri territori e, ancor più in questa fase delicata dovuta alla complessità dello scenario legato al conflitto russo-ucraino, abbiamo da subito messo a disposizione misure finanziarie per supportare le piccole e medie imprese energivore e quelle con fatturato derivante in larga parte dall’export specie verso questi paesi. Continueremo a sostenerle nei percorsi di crescita favorendo investimenti pensati per premiare modelli di business sostenibili e alimentando la consapevolezza verso i temi della transizione ecologica.

La sostenibilità è un asset fondamentale per il legno arredo. Com’è presente Intesa Sanpaolo su questo fronte accanto alle imprese?


La sostenibilità come chiave di azione per il futuro delle aziende anche del legno-arredo è uno dei pilastri del nostro Piano d’Impresa 2022-2025, al centro della strategia di sviluppo del Gruppo.  “Essere green conviene” è, infatti, quanto emerge dall’analisi realizzata dalla nostra Direzione Studi e Ricerche secondo cui le imprese del mobile che hanno già realizzato degli investimenti sostenibili sono le più redditizie, resilienti e più pronte ad affrontare il mercato non solo per un più agile accesso al credito, ma soprattutto per accelerare progetti virtuosi di sostenibilità sociale oltre che ambientale. Continueremo nei prossimi anni a sostenere i piani di sviluppo dei privati e delle imprese del nostro territorio, con particolare attenzione alla transizione ecologica, contribuendo a migliorarne l’impatto ambientale attraverso strumenti e iniziative specifiche. 

Ma. Lu.

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