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Varese | 15 giugno 2022, 12:24

VIDEO Molestie e violenze sul posto di lavoro: a Ville Ponti si fa il punto sulla situazione in provincia

Si è tenuto stamattina un convegno organizzato dall’Organismo Paritetico Provinciale che ha affrontato e analizzato il problema della differenza di genere nel mondo lavorativo. Sei relatori hanno preso parola e fatto luce sulla questione. Lunghi: «Problema culturale, necessario lavorare con un certo criterio e dare a tutti le stesse opportunità»

VIDEO Molestie e violenze sul posto di lavoro: a Ville Ponti si fa il punto sulla situazione in provincia

Presso il suggestivo scenario delle Ville Ponti, si è tenuto stamattina il convegno “Le violenze di genere nel mondo del lavoro”, organizzato dall’Organismo Paritetico Provinciale.

Grazie alla presenza di diversi relatori, è stato posto l’accento su un problema ancora diffuso che, in molti casi, passa inosservato agli occhi della maggioranza dei cittadini.

Alessandro Castiglioni, presidente dell’Organismo Paritetico Provinciale, dichiara che «quando si parla di sicurezza sul lavoro, si parla di infortuni e malattia, ma mai di violenza di genere, cioè una condizione che deve essere per tutti i lavoratori una condizione di benessere, di clima sereno: il lavoratore deve essere considerato per le sue capacità, e certo non per il genere».

«Si stanno facendo tantissimi eventi per sensibilizzare sul tema, quello di oggi ne è un esempio lampante - le parole della dottoressa Anna Danesi - Sul territorio ci sono ancora molte situazioni critiche per quanto riguarda le molestie, ed è difficile che le lavoratrici denuncino, perché si sentono in qualche modo giudicate, si attribuiscono sensi di colpa».

Ad aprire il convegno è stato Fabio Lunghi, presidente di Camera di Commercio di Varese, che ha dichiarato a proposito della questione: «Questo è un problema che riguarda tutti i territori, è un problema che va controllato, è un problema di cultura fondamentalmente. È deprecabile che nel 2022 si debba parlare ancora di queste cose, è chiaramente necessario lavorare con un certo criterio e dare a tutti le stesse opportunità».

I casi segnalati negli ultimi due anni sono “solo” tre, ma Danesi spiega che «rispetto alle segnalazioni, la sensazione è che molte lavoratrici non siano ancora pronte a denunciare la situazione e ad andare avanti. Quindi prendono informazioni, ma sono poi reticenti».

A che punto si è, infine, con la sensibilizzazione sull’argomento? «Siamo abbastanza indietro» secondo Castiglioni.

«C’è da fare ancora molta strada dal mio punto di vista - conclude Lunghi - Noi come Camera di Commercio abbiamo il Comitato di Imprenditorialità Femminile, costituito lo scorso anno. Non bisogna mai sottovalutare nulla o dare per scontato che i problemi non esistano».

Lorenzo D'Angelo

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