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Eventi | 12 maggio 2022, 16:43

Grande successo al Midec di Laveno per la mostra multimediale di Leonor Fini

L'esposizione di pittura, ceramica, musica e percezione olfattiva aperta il 10 aprile e dedicata alla grande pittrice surrealista, proseguirà fino al 3 luglio: un'ottantina i pezzi in mostra, tra i quali pezzi rari o addirittura inediti

Foto della mostra al Midec di Massimo Zanderin

Foto della mostra al Midec di Massimo Zanderin

Grande successo di pubblico, ad un mese dell'apertura, per la mostra multimediale dedicata a Leonor Fini e ospitata al Midec di Laveno Mombello.

Aperta il 10 aprile, l'esposizione proseguirà fino al 3 luglio 2022 al Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno-Mombello; una mostra multimediale di ceramica e pittura, musica e percezione olfattiva, intitolata "Leonor Fini segreta. Ceramica e Pittura, Note e Profumi".  

La rassegna è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Laveno Mombello, ideata e curata sul piano critico da Marianna Accerboni e promossa dall’Associazione Foemina APS con la sponsorizzazione tecnica di Ciaccio Arte, dell’Associazione Amalago per la promozione artistica e culturale del Lago Maggiore e di Videoest Trieste.

E prosegue, a poco più di 25 anni dalla morte di Leonor, anche attraverso opere mai esposte in assoluto, l’indagine della curatrice sull’arte e la personalità della grande pittrice surrealista, che fu anche costumista, scenografa, incisore, illustratrice e scrittrice di fama e frequentazioni internazionali (Buenos Aires 1907 - Parigi 1996).  

In  primo piano nella mostra al MIDeC, unico museo al mondo a detenere le preziose ceramiche realizzate nel ’51 con decori tratti da disegni della Fini, dalla S.C.I. - Società Ceramica Italiana di Laveno Mombello - c’è l’ampia sezione dedicata a tali materiali, che rappresenta una sorta dimostra nella mostra.

Infatti un’ottantina di pezzi rari e spesso inediti testimonia l’attività di designer di Leonor per la S.C.I, alla quale fu chiamata a collaborare da Guido Andloviz, designer d’avanguardia e direttore artistico della fabbrica, che ideò le forme del vasellame.

Si tratta di vasi, servizi da tavola e da the, fogli di lavoro preparatori, una matrice in rame con i bozzetti della pittrice e riviste d’epoca. Le ceramiche sono decorate mediante decalcomanie tratte dai disegni di Leonor o con suoi motivi impressi a stampa.

Una vera chicca poiché finora tali manifatture non erano mai state citate nei numerosi cataloghi e volumi d’arte dedicati all’artista. Di particolare pregio e interesse è lo straordinario servizio da tavola per otto persone del 1956 composto da 27 pezzi, completo, introvabile e mai esposto, intitolato “Urbino”.

Già presentata con successo e con accenti diversi all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e di Parigi e al Polo museale del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, la mostra propone anche oli, disegni, incisioni, abiti appartenuti all’artista, video con interviste a lei e a personaggi che la conobbero e un’analisi sul piano letterario e grafologico della sua personalità comparata a quella degli amici artisti Arturo Nathan e Gillo Dorfles.

Le composizioni musicali Notturno - Solitudine Surrealista e Meditation, create per l’occasione dal musicista italo-brasiliano Paolo Troni, rappresentano la colonna sonora della mostra per tutta la sua durata e i profumi Lolò e Kot, come lei chiamava il grande intellettuale polacco Costantin Jelenski, suo storico compagno, creati dalla curatrice in esclusiva per la rassegna, rappresentano la “colonna olfattiva” dell’esposizione e sono tesi anch’essi a interpretare il temperamento della Fini.

Che la mostra analizza anche approfondendo il suo fondamentale e intenso rapporto con Trieste, luogo d’origine della madre, dove Malvina Braun condusse la figlia piccolissima. Qui la pittrice si sarebbe formata sul piano artistico-culturale fino all’età di circa vent’anni, quando si trasferì a Parigi, rimanendo però sempre molto legata alla città giuliana, da cui provengono la maggior parte delle opere e dei materiali esposti e che tanto avrebbe influenzato la sua arte.  

La mostra è accompagnata da un catalogo dall’elegante veste grafica con testi e immagini rari e inediti, edito dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi per la rassegna e curato da Marianna Accerboni.

Catalogo e profumi sono disponibili nel bookshop della mostra, contattando +39 335 6750946 o scrivendo a leonorfinisegretalaveno@gmail.com      

DOVE: MIDeC / Museo Internazionale del Design Ceramico

• Lungolago Perabò 5

• Laveno Mombello

QUANDO: 10 aprile • 3 luglio 2022  

ORARIO: Fino al 30 giugno 2022: mar mer gio 10.00 - 12.30 / ven 10.00 - 12.30 e 14.00-17.00 / sab e dom 10.00 - 13.00 e 14.00 -17.00

Dal 1 luglio: mar mer gio 10.00 - 12.30 / ven sab 15.00 - 20.00 / dom 10.00-13.00 e 14.30-19.00 Lunedì chiuso  

A CURA DI: Marianna Accerboni CATALOGO: sì

BIGLIETTO: € 6,00 intero / € 3,00 ridotto  over 65, studenti 14-26 anni e gruppi di almeno 26 persone / biglietto ridotto € 4,00 per gruppi di minimo 10, massimo 25 persone / biglietto gratuito per bambini e ragazzi fino a 14 anni e diversamente abili.  

INFO: +39 0332 625551 / +39 335 6750946 leonorfinisegretalaveno@gmail.com 

Segreteria MIDeC - segreteria@midec.org  

Il catalogo e i profumi sono disponibili nel bookshop della mostra o contattando +39 335 6750946 o scrivendo a leonorfinisegretalaveno@gmail.com 

Redazione

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