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Territorio | 22 aprile 2022, 07:55

Una petizione per la sicurezza del Parco Pineta: «Allontanare spacciatori, prostitute e malintenzionati»

Nella raccolta firme promossa da alcuni cittadini si chiede anche la manutenzione periodica delle aree boschive, un sistema di sorveglianza continuo, il controllo dei cinghiali, copertura telefonica, cisterne in caso di incendi e una pista ciclopedonale

Una petizione per la sicurezza del Parco Pineta: «Allontanare spacciatori, prostitute e malintenzionati»

Una petizione con raccolta firme promossa da alcuni cittadini e indirizzata alle varie autorità pubbliche per chiedere maggiore sicurezza al Parco Pineta, un gioiello del nostro territorio che tocca direttamente alcuni Comuni del Varesotto come Tradate, Vedano Olona, Venegono Inferiore e Venegono Superiore. 

Un luogo che va tutelato e preservato, come chiedono i cittadini nella petizione, dove sono contenute sette richieste ben precise:

- l’allontanamento di spacciatori, prostitute e di tutte quelle persone dedite alla malavita, che oltre a costituire un pericolo diretto attraggono nell’area ulteriori presenze poco raccomandabili, incrementando il rischio di incidenti stradali e di incendio, legato ai bivacchi dei pusher che per scaldarsi accendono fuochi nel mezzo del bosco;

- la manutenzione periodica delle aree boschive sia per diminuire il rischio incendi che per il ripristino dei sentieri storici della Foresta, soffocati da specie verdi non autoctone, quali la robinia ed altre piante parassite quali l'edera;

- un sistema di sorveglianza continuo, non solo ad opera delle guardie di vigilanza del Parco ma anche da parte delle forze dell’ordine, quali Polizia di Stato e Carabinieri, nonché dei volontari ad essi aggregati;

- il controllo degli ungulati mediante l’attivazione di un sistema di sterilizzazione e non tramite abbattimento selvaggio con arma da fuoco, che costituisce un pericolo diretto per la vicinanza dell’abitato e indiretto per la fuga di animali per le strade causa di incidenti e pericoli stradali

- un sistema di idranti e cisterne per l'approvvigionamento delle autobotti o degli elicotteri dei vigili del fuoco, per la prevenzione degli incendi boschivi con gruppi elettrogeni e gruppi di continuità, in grado di arginare la forza devastante del fuoco in caso di incendio, onde favorire l’opera dei Vigili del Fuoco ove occorra;

- copertura telefonica a garanzia del fin ora negato DIRITTO ALLO STUDIO E AL LAVORO per i residenti, unitamente alla possibilità di segnalare eventuali emergenze di qualsiasi natura essa siano (incidenti stradali, incendi, etc) da parte di tutti i fruitori di quest’area;

- presidi minimi necessari al mantenimento del buon decoro del parco, quali panchine, cesti per la raccolta dei rifiuti, bacheche, etc.;

- una pista ciclo pedonabile che, oltre a essere occasione per l’interramento di tutti i pericolosi cavi aerei elettrici e telefonici, permetterebbe di godere della bellezza del nostro parco a chi ama la natura e l’aria buona.

La campagna di raccolta firme è indirizzata alle autorità che sovraintendono alla gestione del Parco Pineta e ai relativi Comuni.

«Il Parco Pineta merita di essere trattato alla stessa stregua di tutti gli altri parchi italiani, costituendo una ricchezza che abbiamo l’obbligo di curare e preservare da ogni malaugurata azione distruttiva dell’uomo o della natura» concludono i promotori.

Redazione

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