Mamme e bambini sulle giostre del Luna Park, riservate appositamente per regalare un po’ di gioia ai rifugiati ucraini della provincia di Varese. La più piccola ha solo 5 mesi. Il più grande 17 anni appena compiuti. In mezzo decine di bambini di ogni età che questa mattina si sono lasciati la guerra alle spalle e si sono divertiti sulle giostre della Schiranna. Non tutti si conoscevano, perché sono arrivati a Varese da ogni parte dell’Ucraina, ma è bastato un attimo perché diventassero un unico gruppo: i grandi ad accompagnare i più piccoli.
La mattinata è servita anche alle mamme, per donarle qualche minuto di relax e la gioia di vedere il sorriso spontaneo sul volto dei loro piccoli, ma anche per conoscere altre donne ucraine che sono ospitate dalle famiglie di Varese. «Siamo infinitamente grate per questa opportunità – dicono - Da quando siamo arrivati non abbiamo avuto molte occasioni di uscire di casa, e intrattenere i bambini non è facile in questa situazione. Non parliamo italiano, non conosciamo nessuno e anche i contatti con i nostri famigliari in Ucraina sono difficili».
I mariti sono rimasti a casa, non tutti a combattere, ma tutti a disposizione della resistenza, aiutando ognuno per le sue possibilità. «Il nostro pensiero è costantemente rivolto a loro e ai nostri parenti. Siamo molto preoccupate i bambini lo percepiscono. Qui in Italia ci sentiamo al sicuro, ma ovviamente noi speriamo di tornare nelle nostre case il prima possibile. L’unica cosa che chiediamo è che la guerra finisca ieri». Come a dire che è già durata fin troppo.
L’iniziativa di questa mattina è stata possibile grazie alla generosità dei giostrai che hanno messo le loro attrazioni ad esclusiva disposizione dei bambini gratuitamente, per tutta la mattinata. E di Autolinee Varesine che li ha accompaganti da piazza Monte Grappa alla Schiranna in pullman. «Così ci siamo potuti dedicare completamente a loro – spiegano dal Luna Park – Ospitarli in qualsiasi altro giorno di apertura al pubblico non ci avrebbe permesso di seguirli e comprenderli, e anche per loro, non conoscendo l'italiano, sarebbe stato difficile».
Questo in risposta alle polemiche sollevate in merito all’iniziativa, riservata ai bambini ucraini e non a quelli delle famiglie disagiate di Varese. In realtà per loro la possibilità di salire sulle giostre c’è sempre. I biglietti gratuiti e con gli sconti di solito vengono distribuiti direttamente a scuola, con il Covid è tutto cambiato. C’è un sito web, lunaparkitalia.com su cui è possibile trovare tutte le info e scaricare i coupon promozionali.
























