/ Territorio

Territorio | 16 marzo 2022, 09:17

Hub vaccinale di Rancio, la Comunità montana: «Un grazie alle associazioni e alle aziende che hanno dato il loro contributo»

Il presidente della Cm Valli del Varbano Simona Castoldi torna sulla chiusura del centro vaccinale: «La somministrazione di oltre 300mila dosi di vaccino e un efficace contrasto alla diffusione del Covid sono stati resi possibili anche grazie all’impegno di molte aziende private»

Hub vaccinale di Rancio, la Comunità montana: «Un grazie alle associazioni e alle aziende che hanno dato il loro contributo»

«Voglio sottolineare l’impegno di tutti quelli che hanno reso possibile il buon funzionamento di questo presidio sanitario, fondamentale nella lotta contro la pandemia. Speriamo che oggi sia definitivamente alle spalle».

È il commento di Simone Castoldi, presidente comunità Montana Valli del Verbano dopo la chiusura dell’Hub vaccinale dell’Alto Varesotto. «Ringrazio ancora tutte le associazioni già citate nei precedenti articoli e i volontari della Protezione Civilela Protezione Civile ANA (Associazione Nazionale Alpini) e i Carabinieri in congedo».

 

«Un doveroso riconoscimento va all’ASST dei Sette Laghiall’ATS Insubria e al nostro Esercito» continua il presidente dell’ente montano. «La somministrazione di oltre 300mila dosi di vaccino e un efficace contrasto alla diffusione del Covid sono stati resi possibili anche grazie all’impegno di molte aziende private: Eolo, Alfa SRL, Econord, la Ditta Sozzoni Scavi, Is_Ter SAS, Leroy Merlin, Di-Be, Floricultura Spertini, la Pasticceria Molinari di Cuveglio, la Pasticceria Gelato Caffe di Mesenzana, il ristorante Petit Parc, Rojac e la ditta Edile Bianchi Stefano”».

 

Continua Castoldi: «Ma non solo privati, un grande aiuto per la realizzazione e l’ottimo funzionamento dell’Hub è arrivato anche da soggetti pubblici come il BIM (Bacino Imbrifero Montano) nella figura del presidente Patrizio Frattini e del consiglio che hanno deliberato in tempi record, meno di 48 ore, una importante somma fondamentale per l’apertura dell’Hub. Importante è stato l’impegno di Marco Magrini facente parte dell’Unità di Crisi di Regione Lombardia e dirigente ATS Insubria».

 

Termina Castoldi: “Voglio infine sottolineare l’impegno e l’appoggio, istituzionale e personale, di tutti i sindaci e gli amministratori locali e i politici del territorio che senza alcuna divisione politica e partitica hanno sempre espresso massima fiducia nella grande funzionalità dell’Hub di Rancio”.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore