«Voglio sottolineare l’impegno di tutti quelli che hanno reso possibile il buon funzionamento di questo presidio sanitario, fondamentale nella lotta contro la pandemia. Speriamo che oggi sia definitivamente alle spalle».
È il commento di Simone Castoldi, presidente comunità Montana Valli del Verbano dopo la chiusura dell’Hub vaccinale dell’Alto Varesotto. «Ringrazio ancora tutte le associazioni già citate nei precedenti articoli e i volontari della Protezione Civile, la Protezione Civile ANA (Associazione Nazionale Alpini) e i Carabinieri in congedo».
«Un doveroso riconoscimento va all’ASST dei Sette Laghi, all’ATS Insubria e al nostro Esercito» continua il presidente dell’ente montano. «La somministrazione di oltre 300mila dosi di vaccino e un efficace contrasto alla diffusione del Covid sono stati resi possibili anche grazie all’impegno di molte aziende private: Eolo, Alfa SRL, Econord, la Ditta Sozzoni Scavi, Is_Ter SAS, Leroy Merlin, Di-Be, Floricultura Spertini, la Pasticceria Molinari di Cuveglio, la Pasticceria Gelato Caffe di Mesenzana, il ristorante Petit Parc, Rojac e la ditta Edile Bianchi Stefano”».
Continua Castoldi: «Ma non solo privati, un grande aiuto per la realizzazione e l’ottimo funzionamento dell’Hub è arrivato anche da soggetti pubblici come il BIM (Bacino Imbrifero Montano) nella figura del presidente Patrizio Frattini e del consiglio che hanno deliberato in tempi record, meno di 48 ore, una importante somma fondamentale per l’apertura dell’Hub. Importante è stato l’impegno di Marco Magrini facente parte dell’Unità di Crisi di Regione Lombardia e dirigente ATS Insubria».
Termina Castoldi: “Voglio infine sottolineare l’impegno e l’appoggio, istituzionale e personale, di tutti i sindaci e gli amministratori locali e i politici del territorio che senza alcuna divisione politica e partitica hanno sempre espresso massima fiducia nella grande funzionalità dell’Hub di Rancio”.














