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Varese | 22 gennaio 2022, 18:03

L'arbitro Minelli: «Caro Pier Vincenzo, eri sempre tu a farmi forza. Buon viaggio»

Anche il direttore di gara varesino ricorda Pier Vincenzo Baldacci, l'associato più anziano della sezione locale dell'Aia scomparso all'età di 90 anni. Un messaggio ricco di umanità e affetto: «Non dimenticherò mai quelle telefonate dopo ogni partita. Grazie di tutto»

L'arbitro varesino Daniele Minelli

L'arbitro varesino Daniele Minelli

È un giorno triste per l’Associazione Italiana Arbitri, che piange la perdita di Pier Vincenzo Baldacci. Varesino di adozione, toscano di nascita, Pier Vincenzo aveva compiuto novant’anni lo scorso settembre ed era l’associato più anziano, un pezzo di storia della Sezione. Nell’Aia dal 1956, ha vissuto l’esperienza arbitrale in ogni sua forma, da arbitro prima e assistente poi, da osservatore, da Consigliere Sezionale, dall’Organo Tecnico Sezionale al Comitato Regionale, sino alla Commissione Arbitri Nazionale. Nel 1984 è diventato Arbitro Benemerito.

Lo ricorderanno gli arbitri di Serie A e Serie B dei primi anni ’90 quando, da osservatore, visionava le partite dei Campionati più importanti d’Italia. Gli associati varesini lo ricorderanno come una persona colta, simpatica e sempre molto partecipativa; un uomo legato ad una passione che durava da oltre sessantacinque anni e dalla quale non si è allontanato nemmeno con la pandemia. 

Tra i tanti messaggi di cordoglio arriva quello dell'arbitro varesino Daniele Minelli, direttore di gare professionistiche con al suo attivo anche presenza in serie A, molto legato alla figura di Baldacci. Un messaggio ricco di umanità e affetto per una figura d'altri tempi che riportiamo integralmente:

"Buongiorno Dottor Baldacci come sta?", e Lei in contemporanea "Allora racconta com'è andata?". "Prima mi dica Lei come sta...".

Così ogni telefonata dopo ogni partita, dal CRA fino alla penultima partita che ho arbitrato.

Se tardavo mezza giornata a chiamarLa sapevo che mi avrebbe chiamato Lei, e non è mai successo che si dimenticasse di farlo una sola volta.

Ricordo ancora la visionatura che mi fece in quel di Luino ormai 23 anni fa circa. Non si è mai dimenticato che io arrivai accompagnato da mia mamma perché non avevo la patente.

Le innumerevoli serate passate insieme con Lei, Giorgio e Paolo al Dorigo's a parlare di arbitri di ieri, di oggi e di me, perché Lei voleva sapere tutto di me e si raccomandava che mi comportassi sempre bene.

GRAZIE Dottor Baldacci, GRAZIE per tutti i consigli che mi ha saputo e voluto dare; GRAZIE per esserci sempre stato: nei momenti belli perché ho voluto che ci fosse e nei momenti meno belli perché ha voluto esserci Lei per farmi forza.

Fino a martedì pomeriggio ho guardato se avesse letto il messaggio in cui la avvisavo, subito dopo averla avuta, della partita di Roma ma purtroppo non lo ha mai letto.

L'ho provata a chiamare mercoledì mattina perché come al solito Le avrei resocontato di com'era andata. Le avrei detto che ero molto contento di come avevo arbitrato e la telefonata sarebbe iniziata cosi: "Buongiorno Dottor Baldacci come sta?", e Lei in contemporanea mi avrebbe risposto "Allora racconta com'è andata?". "Prima mi dica Lei come sta..."

Buon viaggio ed ancora GRAZIE.

Daniele Minelli

Redazione

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