È attesa per oggi la riunione del governo che affronterà le nuove regole della quarantena, l'eventuale obbligatorietà del vaccino per i lavoratori e il conseguente, possibile lockdown per i no vax.
Il boom di contagi registrato ieri anche nella nostra provincia, già tra le più colpite della Lombardia e d'Italia (clicca e leggi QUI), farà prendere nuove decisioni all'esecutivo anche in seguito al vertice mattutino delle Regioni che faranno sentire le loro richieste: pare scontata, per non bloccare il Paese, la riduzione della durata della quarantena per chi ha completato il ciclo vaccinale da meno di 4 mesi o ha ricevuto la terza dose ed è entrato in contatto con un positivo. Attualmente è di 7 giorni (e non di 10 come per i non vaccinati), ora potrebbe scendere a 5 anche se i governatori stamattina potrebbero chiedere l'annullamento in luogo di un'"auto-sorveglianza" con la collaborazione del medico di base in caso di assenza di sintomi. Gli stessi presidenti di Regione hanno ipotizzato anche l'abolizione del tampone per i vaccinati alla conclusione del periodo di isolamento anche se esistono forti contrarietà del Cts.
È sul tavolo anche la possibilità di rendere obbligatorio il super Green Pass per accedere al luogo di lavoro: in questo caso per 25 milioni di lavoratori sarebbe necessario essere vaccinati o guariti e non basterebbe più, come ora, essere negativi a un tampone. Lo stesso Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione, ha parlato apertamente di lockdown per i non vaccinati.
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