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Eventi | 13 ottobre 2021, 07:00

Tutto sta per finire, anzi ricomincia. Il buio e la speranza al primo spettacolo del "San Giovanni Bosco"

Nel teatro di Busto si parte sabato 16 ottobre con i Viandanti Teatranti e la loro opera pluripremiata "Abbracciami pirla". Lo scenario un ponte dove due uomini pensano di concludere la loro vita. E un grande desiderio: ritrovare tanto pubblico dopo lo stop della pandemia

Tutto sta per finire, anzi ricomincia. Il buio e la speranza al primo spettacolo del "San Giovanni Bosco"

Incontrarsi con lo stesso, tragico intento: farla finita. Salvo poi diventare l'uno l'angelo custode dell'altro. Ci sono il buio e la speranza nello spettacolo dei Viandanti Teatranti che riapre la stagione teatrale al "San Giovanni Bosco" di Busto Arsizio. Un tema forte, affrontato con la dovuta serietà ma allo stesso tempo in un modo particolare, che ha ricevuto riconoscimenti importanti.

"Abbracciami pirla" è di e con Fabrizio Bianchi e Alessandro Grima. Sabato 16 ottobre alle ore 21 darà appunto il via a questa stagione che passa dal buio alla speranza a sua volta, con la benedizione delle nuove normative post pandemia e il desiderio di ritrovare tanto pubblico dopo il lungo stop.

Una strada deserta, due poveri cristi, un ponte, raccontano gli autori: «Abbracciami pirla è la storia di un incontro fortuito e fatale. Fausto, un trentacinquenne disoccupato con il vizio delle scommesse e Angelo, un trentenne professore di Fisica, hanno solo una cosa in comune: farla finita da quel ponte. Per un'imprevista beffa del destino si ritrovano però, contro il loro volere, ad essere l'uno l'angelo custode dell'altro, senza averne la minima convinzione o l'esperienza per poterlo essere».

L'effetto: «Si scatena  tra i due una catena di ostacoli paradossali e grotteschi, talvolta poetici e talvolta tragicomici, che li porta ad oscillare tra vita e morte, tra cielo e terra, tra amicizia e odio, fino alla più misteriosa domanda fondamentale: come colmare i nostri vuoti interiori?»

"Abbracciami pirla" nasce dai tristi fatti di cronaca al ponte di Paderno d'Adda, oltre alla terribile notizia di due ragazzi trentenni che, in un appartamento di Milano, decisero di suicidarsi insieme. «Con il rispetto dovuto alle fonti originali - spiegano Bianchi e Grima - nasce nei due attori la volontà di raccontare i vuoti che chiunque può avere, con un taglio che possa essere non solo riflessivo ma anche fortemente ironico. La drammaturgia così spazia su piani differenti, dalla pungente comicità sull'assurdità della vita di tutti i giorni, alla tragedia imminente, dall'introspezione del singolo personaggio, al viaggio totalmente surreale e fantastico nei mondi che sarebbero potuti accadere e non sono mai accaduti. In scena solo quello che serve: un tappeto che funge da ring, un lampione, una pedana sul vuoto, una via di fuga. Il resto è lasciato agli attori».

INFO

Abbracciami pirla

con Fabrizio Bianchi e Alessandro Grima, regia di Luca Rodella, scene di Biù Lab

Prenotazioni cliccare QUI.

Ma. Lu.

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