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Politica | 23 settembre 2021, 16:55

Smart working integrato, sportelli di aiuto, tasse rimodulate e convenzione anche con gli asili privati: le idee per le famiglie di Lavoriamo per Varese

Il programma elettorale su Famiglia e Terzo Settore è stato presentato oggi: «Puntiamo a creare un vero e proprio welfare comunale e vogliamo che la nostra città diventi la capitale lombarda del volontariato»

Smart working integrato, sportelli di aiuto, tasse rimodulate e convenzione anche con gli asili privati: le idee per le famiglie di Lavoriamo per Varese

Una delega ad hoc nella nuova giunta per famiglie e Terzo Settore, con un piano annuale di politiche familiari. E poi rivalutazione delle tasse che gravano sulle famiglie stesse, una rete più solida per le associazioni, la predisposizione di luoghi per lo Smart Working integrato, uno sportello comunale di aiuto ai cittadini e l’ambizione di far diventare Varese la capitale del volontariato lombardo.

Queste le principali (ma non uniche) azioni che vanno a delineare il “welfare comunale” pensato da “Lavoriamo per Varese”, una delle liste civiche (ma attraversata da venature politiche ben identificabili) che andrà a sostegno di Davide Galimberti alle imminenti elezioni amministrative.

L’argomento è stato ulteriormente sviluppato oggi dopo l’incontro della scorsa settimana (leggi qui) con il ministro alle Pari Opportunità Elena Bonetti: «L’attenzione verso la famiglia, che con la pandemia è diventata il primo vero ammortizzatore sociale, e il Terzo Settore, deve essere massima e tenere conto delle aspettative che oggi sono cambiate rispetto al passato - dichiara il candidato Angelo Cabrele - Perché un welfare del Comune? Perché quest’ultimo è l’istituzione più prossima ai cittadini. E le sue politiche non devono sostanziarsi solo in sostegno e assistenza, ma in azioni stimolanti che migliorino la qualità della vita dei cittadini».

Le proposte concrete. Le prime di stampo istituzionale-organizzativo: una delega ad hoc in giunta sul tema che coordini gli interventi degli altri assessorati, un piano annuale di politiche familiari e uno sportello di aiuto alle famiglie, ovvero un luogo dove i cittadini possano essere accolti e orientati tra i vari servizi. Poi l’intenzione di rimodulare le tasse comunali, tenendo conto dell’intero carico familiare.

Nicoletta San Martino, anch’ella candidata, madre e nonna, pensa invece all’organizzazione familiare e introduce un’idea innovativa: «È quella dello smart-working integrato, ovvero un edificio comunale per far sì che tutti i genitori in smart working, invece da affannarsi con babysitter e nonni, abbiamo uno spazio per lavorare ma anche disponibile per accogliere i loro figli con varie attività». E non mancano idee anche sulla sicurezza, come quella di costruire marciapiedi e attraversamenti protetti in luoghi di traffico e pericolo (come via Corridoni) e parchi.

Si parla anche di asili. E qui, dopo la gratuità varata dall’attuale giunta per quelli comunali, la volontà è di «allargare la convenzione ora in atto con le paritarie anche ai nidi privati e alle sezioni primavera». «Finiamola con il dibattito su chi ha fatto di più per le paritarie - dichiara Galimberti - Noi siamo stati davvero vicini alle famiglie: la mia amministrazione ha sostenuto ogni famiglia con 2300 euro a bambino, importo mai visto nella storia della convenzione tra Comune e scuole».

Altro punto fondamentale: l’anti-spreco, con il recupero di generi anche non alimentari. A dare un nuovo orizzonte alla materia, la madrina della legge 116/2016 che ha riorganizzato il quadro normativo di riferimento, l’onorevole di Italia Viva Maria Chiara Gadda: «La vera sussidiarietà si realizza con la co-gestione e la co-progettazione: lo Stato, come abbiamo fatto con il governo Renzi, pone il quadro di riferimento, gli enti locali attuano politiche puntuali sul territorio, facendo da cabina di regia anche con imprese e altre realtà. Bisogna pensare e progettare percorsi. E ritengo che Lavoriamo per Varese stia andando proprio in questa direzione, a differenza di altre liste che usano i temi della famiglia e terzo settore solo come bandiere politiche».

F. Gan.


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