Creare nella prossima amministrazione comunale di Varese un assessorato ad hoc al Pnrr, per evitare sovrapposizioni di competenze e soprattutto perché i progetti su cui il Comune ha chiesto i finanziamenti vadano a buon fine nei tempi previsti.
Questa la proposta di Nicola Magistretti, segretario cittadino di Italia Viva e candidato al consiglio comunale con la lista "Lavoriamo per Varese con Galimberti sindaco".
«Abbiamo chiesto a Roma fondi per circa 250 milioni di euro per una decina di progetti, decisivi per lo sviluppo della città» spiega Magistretti che mette al centro del suo impegno e del programma i temi della mobilità, del lavoro, dello sviluppo urbanistico.
«"Varese sviluppo e bellezza" è il mio sogno che è anche il mio slogan - prosegue il candidato - Varese è una città meravigliosa che può crescere attraverso il bello, puntando sull'architettura di qualità e potenziando i servizi ai cittadini. Lo sviluppo urbanistico non può che essere sostenibile e verde, partendo dalla riqualificazione dell'esistente, dove pubblico e privato devono collaborare. Così Varese potrà scalare la classifica della qualità della vita dei capoluoghi ed entrare nei primi dieci d'Italia».
Lo sviluppo di Varese passa anche dal miglioramento della viabilità sia interna che verso l'esterno. «Penso alla realizzazione di una App comunale attraverso la quale poter accedere facilmente a tutti i mezzi pubblici, compresi i taxi e perché no anche a bici e monopattini - prosegue Magistretti - mentre verso l'esterno dobbiamo puntare ad arrivare a Milano in 30 minuti e per questo ci saranno risorse del Pnrr. Bisogna poi portare l'alta velocità a Malpensa e migliorare i collegamenti con la Svizzera, realizzando parcheggi dove far partire pullman da mettere a disposizione dei nostri circa 4 mila frontalieri varesini».
Sempre nell'ottica dello sviluppo della città, c'è poi l'impegno nel campo del lavoro e dell'impresa. «La mia idea è di aprire in Comune un ufficio che svolga una funzione a sostegno delle aziende affinché possano incrementare le loro commesse dall'estero e così creare nuovi posti di lavoro» conclude Magistretti.













