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Varese | 22 settembre 2021, 10:09

UN COMPLEANNO SPECIALE. Il mio è un papà che vale cento

Oggi il signor Franco Chiodetti taglia una traguardo davvero invidiabile, quello del secolo di vita. Suo figlio Mario gli fa gli auguri così: «Ha visto il mondo trasformarsi, e ogni tanto dice che non gli piace. Oggi riceverà un regalo speciale»

UN COMPLEANNO SPECIALE. Il mio è un papà che vale cento

Il mio è un papà che vale 100, tanti sono gli anni che oggi compie Franco Chiodetti, nato a Biandronno il 22 settembre del 1921. Cresciuto negli anni della guerra, ha dovuto abbandonare presto le aspirazioni artistiche, gli studi da cantante d’opera - aveva una eccellente voce di tenore leggero - e le recite in teatro, e andare a lavorare in banca, dopo gli studi commerciali. Quarant’anni trascorsi al Credito Varesino, prima a Gavirate e Besozzo, poi a Varese, la pensione e la passione per la pesca e l’orto di Cassinetta, che ha coltivato finché la salute glielo ha permesso. 

Ancora oggi, al mattino, il primo desiderio è la lettura dei giornali. Da quasi un secolo ha visto in quelle pagine il mondo trasformarsi, immagazzinando notizie su notizie, il fascismo, l’avvento della guerra, l’atomica, lo sbarco sulla Luna, il Varese in serie A, il Mundial dell’82, l’attentato alle Twin Towers, il clima modificato dalle scelleratezze umane, papi e presidenti in successione, anni di piombo e di cartapesta, la decadenza civile e la sua Juventus che non riesce a vincere la Champions League. 

Ogni tanto scuote la testa e dice che il mondo non gli piace, non è più quello di una volta, ma va avanti a leggere ogni giorno di nuove tasse da pagare, rincari di bollette e conoscenti che se ne vanno, meno fortunati di lui, giovani di novant’anni stroncati dal covid o dal peso della vecchiaia.  

Fino all’anno scorso, sul bracciolo del divano gli faceva compagnia lo Scoiattolo, la micia dall’espressione umana, la sua ombra giorno e notte, poi un sarcoma se l’è portata via a 17 anni. Ha pianto, per la prima volta da che lo conosco. È andato sulla sua tomba, in giardino, e ha deposto piccole margherite colte nel prato. È stata l’ultima volta che ha sceso le scale, come nel 2014 per l’ultima volta guidò la sua BMW 316 ormai d’epoca, per andare a Biandronno al funerale dell’amico più caro, il maìster Masciadra. A 93 anni.

Oggi papà riceverà gli auguri speciali del Commissario Bordelli, la creatura letteraria di Marco Vichi, il suo scrittore preferito, una bottiglia del vino dei Balzini, lo stesso che beve Bordelli con gli amici, un libretto realizzato a mano da GaEle, con una sua fotografia mentre legge il giornale e un mio omaggio alla sua bontà infinita. Con l’amico Roberto Nazari ho realizzato un video, in cui scorrono le fotografie di papà da quando era bambino a oggi, con una musica scritta per l’occasione. Poi il regalo che forse apprezzerà di più, il ritratto della sua gatta inciso dal laser nel cristallo. Era la sua ombra, andavano a dormire e si alzavano insieme, per lui la sua morte è stata un’altra vedovanza. 

tuo figlio Mario

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