Un’accoglienza delle grandi occasioni, con il maxi schermo, la musica di sottofondo e qualche centinaio di varesini, per i sindaci lombardi del Partito Democratico che questa sera hanno parlato dal palco di piazza Monte Grappa. Da Cremona è arrivato Gianluca Galimberti, Mauro Gattinoni da Lecco, Giorgio Gori da Bergamo e da Brescia Emilio del Bono, tutti per sostenere la ricandidatura di Davide Galimberti a sindaco di Varese. Assenti, seppur attesi, il candidato sindaco di Milano Beppe Sala, anche lui impegnato nella campagna elettorale che ha inviato una missiva letta sul palco dal vice sindaco Ivana Perusin, e il primo cittadino di Mantova, Mattia Palazzi che, invece, ha registrato un video messaggio.
A fare gli onori di casa è stato Galimberti che ha parlato della Varese “in cui contano i fatti”, come recita uno degli slogan elettorali scelti dalla coalizione di centrosinistra, e delle proposte avanzate per la città dal suo sfidante Matteo Bianchi, senza risparmiare bordate e attacchi all’avversario (leggi QUI).
A tessere le lodi di Galimberti ci hanno pensato però i colleghi, arrivati da ogni parte della Lombardia per sostenerlo. Perché, come ha ricordato Mauro Gattinoni, sindaco di Lecco, «dobbiamo spenderci tutti per Davide, perché ogni voto è importantissimo. Io ho vinto al ballottaggio per soli 31 voti, quindi dovete davvero suonare tutti i campanellli perché basta poco per fare la differenza. Davide comunque ha già segnato i suoi punti di distacco: vincerà 100 a 0».
Per Emilio del Bono «Davide è solido e affidabile, è leale e concreto, cose rarissime in politica. Abbiamo bisogno di buona amministrazione, quindi varesini tenetevelo molto stretto». E poi l'omonimo del primo cittadino uscente, Gianluca Galimberti da Cremona: «Ci confondono sempre e capita che chiamino me per parlare con lui e viceversa. Più di una cosa ci accomuna, però, ed è la capacità di fare squadra. Abbiamo bisogno di sindaci che abbiano insieme una visione per risolvere i problemi e, anche al di là della propria città, per guardare al futuro. E noi per Davide ci saremo sempre».
E poi lui, il più atteso, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori che ha parlato a lungo di sanità lombarda, non certo con tenerezza nei confronti della Regione. «Cinque anni fa ero qui e ha portato bene. Sono convinto che sarà ancora così. Quindi in attesa della prossima tornata elettorale in Regione - ha detto dando quasi l'idea di volerci rifare un "pensierino" - voi a Varese cominciate a riconfermare Davide Galimberti sindaco. Dieci anni di mandato sono l’orizzonte col quale disegnare e concretizzare il futuro di una comunità».


















