Anche questa volta Il Basket Siamo Noi l’ha fatta grossa. Più grossa perfino della normalità di un’associazione che ha abituato a sorprendere. Dietro al nuovo progetto che leggerete nelle prossime righe e che porta la firma del Trust dei tifosi della Pallacanestro Varese, c’è una visione che abbraccia tutta la Città Giardino, va dritta al centro dell’esistenza dei suoi cittadini e coinvolge il suo futuro, ovvero i giovani. La pallacanestro ha funto solo da splendida miccia.
È stata presentata questa mattina la Quartieri League Varese, solamente in apparenza il (peraltro) primo torneo che metterà di fronte squadre che appartengono ai vari rioni della città del basket: la realtà lo vuole composito contenitore di partecipazione, inclusione, riqualificazione urbana e arte.
La parte sportiva è un’idea che esalterà la voglia di scendere in campo di giovani e meno giovani amanti della palla a spicchi cittadina, con l’onore di rappresentare il proprio quartiere. Ci saranno 12 tappe dall’estate 2021 alla prossima, nei campi di Masnago, San Vittore, Bobbiate, Bizzozzero, Brunella, Casbeno, San Fermo, Bustecche, Biumo, Sant’Ambrogio, Giubiano, Belforte. Si partirà il 4 settembre dal campo di Via Duse, a Bobbiate e si proseguirà il 18 settembre all’oratorio San Vittore.
Facile iscriversi: lo si può fare attraverso il qr code sul volantino di riferimento o chiedendo informazioni alla mail quartierileaguevarese@gmail.com. Tre le categorie previste: under 15, under 18 e senior.
Ogni squadra avrà una tifoseria al seguito, formata idealmente dai ragazzi/bambini/abitanti del quartiere di riferimento.
E quanto siano stati importanti i piccoli campi cittadini nel mito di una città che vive pallacanestro come Varese e nella formazione di grandi campioni, è provato dal fatto che la Quartieri League Varese ha avuto questa mattina e avrà dei testimonial d’eccezione: Aldo Ossola, Cecco Vescovi, Max Ferraiuolo, Matteo Parravicini e Andrea Meneghin, oltre a capitan Giancarlo Ferrero. Tutti loro - in epoche diverse e luoghi diversi (belli gli scambi campanilistici durante la presentazione tra Ferraiuolo e Menghin, uno “cresciuto” a San Vittore, l’altro a Biumo) - sono nati ai “campetti”, iniziando lì ad amare lo sport che poi è diventato la loro vita.
Con la collaborazione di importanti aziende ( Lindt Factory Shop, Leroy Merlin, Elmec e Vibram), del Comune di Varese - oggi presenti gli assessori ai Quartieri e allo Sport Francesca Strazzi e Dino De Simone - il primo meraviglioso effetto “collaterale” della Varese Quartieri League è stata e continuerà a essere la riqualificazione dei campetti che materialmente ospiteranno gli eventi: così è tornato a nuova vita il playground di via Duse a Bobbiate e lo stesso capiterà a tutti gli altri campi che necessiteranno di un miglioramento.
«Lo sport è il modo migliore di coinvolgere i ragazzi – ha dichiarato l'assessore allo Sport Dino De Simone – non è solo disciplina, allenamento e competizione ma è anche un'attività in grado di trasmettere valori positivi come spirito di squadra, rispetto degli altri, onestà. In questi anni abbiamo investito per sistemare i campetti di quartiere. Ora con questo progetto si arriva ad unire tutta Varese sotto il segno del basket diffuso».
«Quartieri, sport e partecipazione sono l'anima di questo bellissimo progetto che coinvolge i giovani - ha spiegato l'assessore ai Quartieri Francesca Strazzi – non solo in attività sportive, ma li guida alla scoperta dei luoghi in cui vivono e li rende protagonisti attraverso l'arte e la partecipazione attiva, promuovendo azioni concrete di sistemazione e decoro degli spazi».
Ogni tappa sarà anche l’occasione per mettere nel mirino altre opere di riqualificazione. A Casbeno, con il contributo dei volontari assoldati da Vibram, sono stati già cancellati i graffiti sotto i due ponti ferroviari vicini ai rettangoli di gioco, a Bobbiate - invece - verrà recuperato il lavatoio. Esperienze che il Trust aveva già promosso in passato, partendo dal completo abbellimento del palazzetto Lino Oldrini (progetto “Not in my House”) iniziato tre anni fa e passato sotto l’olio di gomito dei soci BSN.
L’iniziativa, come già scritto, vuole però mettere al centro le persone, in primis i ragazzi, promuovendo i valori educativi legati allo sport come il rispetto, la collaborazione, l’impegno, l’integrazione, la sana competizione, e lavoro di squadra. Inevitabile dunque il coinvolgimento delle scuole, finora avvenuto con i licei Manfredini, Frattini e Ferraris.
I ragazzi del primo istituto, in particolare, si sono occupati del progetto di studio e di realizzazione delle proposte grafiche che andranno a modernizzare i tabelloni dei quartieri, portando - con le loro idee - un tocco di novità che renderà davvero i campi adatti a ospitare il loro “giovane” gioco.
Una forma d’arte questa, andata però poi ad acquisire un altro tassello attraverso la collaborazione con Wg Art (rappresentata oggi dall’architetto Ileana Moretti): i giovani artisti dell’associazione varesina si occuperanno di dipingere i muri vicini ai campetti con murales a tema pallacanestro, donando un’opera che permetterà agli spazi di rivivere.
Infine è stato considerato il tema dell’inclusione: i tornei della Quartieri League Varese saranno aperti a tutti senza alcun tipo di distinzione (anche di sesso) e anzi sottolineando il valore delle differenze. Da questa imprescindibile base di partenza è sorta anche la volontà di collaborare con le associazioni Spazio Blu e Fondazione Renato Piatti, favorendo la partecipazione agli eventi di ragazzi e adulti disabili: «Ringrazio il BSN - ha detto Cesarina Del Vecchio di Fondazione Piatti - che ci darà l’opportunità di vivere davvero i valori dello stare insieme e del conoscersi».
«Siamo mossi dalla convinzione che il basket possa rappresentare un efficace strumento di socializzazione, integrazione e aggregazione, in grado di trasmettere valori sani e positivi soprattutto tra i più giovani – ha dichiarato infine Paola Biancheri, segretario de Il Basket siamo noi e autentica mattatrice della presentazione di un progetto di cui è stata valida capofila - e che pallacanestro ed arte siano due strade che molto spesso corrono parallele fra di loro. Non ci siamo limitati a organizzare un torneo di basket ma abbiamo attivato collaborazioni con scuole, artisti, associazioni, circoscrizioni di quartiere, aziende con lo scopo di coinvolgere gli adolescenti, ed in generale i cittadini, in un progetto che li veda al contempo attori e destinatari, della valorizzazione dei quartieri della città di Varese».




















