Il paddle è decisamente lo sport del momento e Varese sembra essere la città ideale in cui realizzare un esercito di campi dello sport molto simile al tennis. Fino a qualche tempo fa sconosciuto ai più, ora in città nessuno può dire di non sapere cosa sia il paddle. Se tutti i progetti legati alla realizzazione di campi per questo sport andassero in porto, i varesini dovrebbero anche imparare a praticarlo.
Facendo una ricognizione sulle proposte sportive presentate negli ultimi tempi infatti, ci sono in ballo più di una decina di nuove griglie per lanciare e far rimbalzare la pallina, ogni angolo della città. Campi da paddle sorgeranno sicuramente sul tetto del nuovo palaghiaccio, come è previsto dal progetto di riqualificazione. Campi da paddle potrebbero essere realizzati nell’antistadio, se l’amministrazione dovesse accogliere la manifestazione di interesse della Star Holding srl per l’antistadio (leggi QUI). E altri campi potrebbero spuntare a Lissago, nel terreno della parrocchia, proprio a ridosso del Borgo di Mustonate.
Una nuova ipotesi quest’ultima di cui l’assessore Andrea Civati ha discusso ieri sera con i rappresentanti del quartiere e il parroco, don Giampietro Corbetta, che avrebbe intenzione di affittare i terreni della curia su cui oggi si svolgono le feste rionali e le attività sportive dell’oratorio, ad una società che realizzerebbe campi da paddle appunto, più uno da calcio e un bar. Un contratto di 15 anni, al termine dei quali la struttura sportiva resterebbe nelle disponibilità della parrocchia, ma che a Lissago ha già raccolto parecchie contestazioni.














