Si allarga il fronte che sosterrà la ricandidatura di Davide Galimberti a sindaco di Varese. Questa mattina i giovani di Volt Europa, il movimento politico paneuropeo, si sono presentati alla città e hanno annunciato il loro ingresso nella grande coalizione che sosterrà Galimberti alle prossime amministrative.
«Dai nostri primi confronti col sindaco abbiamo potuto constatare un clima di serenità, di voglia di migliorare Varese senza puntare ad avere seggi in consiglio, nonché di apertura verso le nostre proposte - hanno detto - Con questo spirito collaborativo non è stato difficile trovare fin da subito un’intesa. Ora toccherà lavorare sui programmi e la lista, da portare poi per tutta Varese per vedere prima di tutto cosa ne pensa la città».
Il programma di Volt per la città di Varese si baserà su tre pilastri: i diritti, l’ambiente e la digitalizzazione. «È un programma nato dal dialogo portato avanti con associazioni ed enti del territorio nell’ultimo anno e come declinazione dal programma nazionale - aggiungono - Un documento capace di cogliere le “buone pratiche” di gestione del territorio dalle sezioni locali di Volt diffuse in tutta Europa. In particolare sul tema dei diritti guarderemo ai giovani, alle donne, alla comunità LGBTQI+ e anche a chi non ha diritto di voto. La sostenibilità ambientale sarà portata avanti sia migliorando quello che già si fa, soprattutto a livello di comunicazione, che proponendo progetti puntuali innovativi. Infine, la digitalizzazione e la connettività, che devono essere un diritto alla portata di tutti, daranno gli strumenti per costruire la Varese di domani».
Alla conferenza hanno partecipato, a nome di Volt a Varese, Enrico Gussoni, Federica Ferrario, Luca Piazza, Valeria Magnolfi, Francesco Guerrieri, Luca Maran e naturalmente il sindaco Galimberti: «E' bello vedere tanti giovani che si impegnano per la propria città - ha detto il primo cittadino - Volt è un movimento europeo, radicato in moltissime città, e rappresenta quindi un valore aggiunto per la coalizione».
Volt è un'organizzazione politica nata dopo la Brexit dall'idea di 3 ragazzi preoccupati della deriva populista ed euroscettica in Europa. Così è nata Volt Europa, il primo partito paneuropeo, oggi presente in tutti i livelli, da quello locale al Parlamento Europeo. «Per noi l’elezione non è il fine ma la conseguenza della nosta azione. Per farlo il primo passo è l'ascolto attivo della cittadinanza e per questo in Volt siamo aperti a tutti coloro con cui si può trovare un'intesa in base alle rispettive proposte, ma rimanendo coerenti con il nostro programma nazionale ed europeo. Siamo infatti per un nuovo modo di fare politica: si parte dai cittadini e dai loro bisogni, iniziando a risolvere i piccoli problemi.
La leadership diffusa inoltre permette a tutti e tutte di farsi avanti, di occuparsi di politica e di dare il proprio contributo, perché è con l’aiuto di tutti che si raggiungono poi i grandi risultati. La maggior parte dei problemi che le persone si trovano ad affrontare non viene risolto non perché non ci siano gli strumenti tecnici per farlo, ma troppo spesso perché coloro davvero interessati alla soluzione non hanno gli strumenti politici adeguati per affrontare la questione».














