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Territorio | 07 maggio 2021, 10:26

Comunità Montana del Piambello, Alfa e Ato unite a difesa del lago Ceresio

La collaborazione "ecologica" tra i tre attori ha portato alla partecipazione a un bando regionale per ottenere 8 milioni di euro da utilizzare per una serie di interventi a tutela delle acque del bacino: obiettivo ridurre il fosforo.

Comunità Montana del Piambello, Alfa e Ato unite a difesa del lago Ceresio

Un'alleanza "ecologica" tra diversi attori come la Comunità Montana del Piambello, Alfa e Ato, per un obiettivo comune come la difesa e la tutela delle acque del lago Ceresio, che passa dalla partecipazione a un bando regionale per ottenere finanziamenti cospicui.

«Sono molto soddisfatto perché questa partecipazione al bando è frutto di una stretta collaborazione tra la nostra Comunità Montana, Alfa Srl e ATO di Varese - afferma il presidente della Cm del Piambello Paolo Sartorio - a prescindere dall’esito che avrà la nostra domanda, un primo e importante successo lo abbiamo già ottenuto: lavorare insieme per il bene del nostro lago e del nostro territorio». L'opportunità è quella di poter accedere ad un finanziamento di oltre 8 milioni di euro che la Regione potrebbe mettere a disposizione per una serie di importanti interventi a tutela delle acque del Ceresio.

«E’ un’ulteriore dimostrazione, in questi ultimi due anni – dice il presidente di Alfa srl Paolo Mazzucchelli – dei risultati che si possono ottenere quando c’è piena collaborazione tra i Comuni e la nostra società. Ormai il rapporto con gli enti locali, che di Alfa sono i soci, va al di là della semplice gestione ottimale del servizio idrico, ma riguarda tutte le iniziative che possono portare beneficio ai cittadini, al territorio e all’ambiente». Le opere individuate vanno ad integrare quanto già avviato, e in parte realizzato, nell’ambito del programma Interreg, al quale Alfa collabora con la Provincia di Varese, l’Ambito Territoriale Ottimale di Varese (ATO) e le istituzioni svizzere competenti. L’obiettivo principale è ridurre l’apporto di fosforo al lago, principale causa del fenomeno di eutrofizzazione.          

I lavori che sono stati individuati per il bando riguardano, tra l’altro, la riduzione delle portate parassite, cioè dell’acqua che non dovrebbe entrare in fognatura e che arriva ai depuratori pregiudicandone la piena funzionalità: dalle acque “bianche” di pioggia, agli scarichi non consentiti. Altri interventi saranno invece relativi alla verifica degli scolmatori e all’eliminazione delle commistioni tra reti bianche e nere. Il tutto per garantire l’utilizzo e il riutilizzo sostenibile della risorsa idrica mantenendo un corretto equilibrio idraulico del territorio. «Siamo particolarmente soddisfatti – conclude Mazzucchelli – della collaborazione con le Comunità Montane che rappresentano una parte straordinariamente ricca di luoghi meravigliosi del nostro territorio. E noi saremo sempre più impegnati nella loro tutela e valorizzazione». 

 

Redazione

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